INZAGHI: ”PARTITA DIFFICILE, VINTA MERITATAMENTE. CON NOVE VITTORIE ESTERNE I MIEI RAGAZZI HANNO FATTO LA STORIA”

“Mi sono stufato di leggere commenti catastrofici per un pareggio casalingo. Non siamo partiti con il favore dei pronostici, mi avevano chiesto un progetto biennale. Per i primi due posti serve un miracolo, se non ci riusciremo vuol dire che faremo i play off e se non li vinceremo ci riproveremo l’anno prossimo come da programma”

Crotone. Pippo Inzaghi in conferenza stampa ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi: non ha infatti apprezzato le critiche dopo il pareggio contro l’Alessandria, e non fa nulla per nasconderlo. 

Mister, che peso ha questa vittoria? 

«Spero che si scriverà che questi ragazzi hanno fatto la storia del Brescia. In città infatti si scrive sempre della necessità di vincere in casa, ma non si esaltano mai questi ragazzi che alla quarta giornata di ritorno hanno fatto la storia del Brescia. Questo va rimarcato. Sinceramente sono anche stufo di questi giudizi catastrofici dopo un pareggio: i miei ragazzi non sono infatti partiti con i favori del pronostico, e devono essere d’esempio insieme ai ragazzi della Curva, che sono stati fantastici. Mi avevano chiesto un progetto biennale, cercando di far bene quest’anno ed andare in A l’anno prossimo. Per arrivare nelle prime due dovremo fare un miracolo, altrimenti faremo i playoff e se non ci riusciremo andremo in serie A l’anno prossimo. Questo era il mio obiettivo ad inizio campionato, sono stato zitto ma adesso mi piace rimarcare questa cosa, perché vedo che ci sono squadre molto forti che fanno grande fatica. Di queste critiche mi preoccupa il fatto che se provassi a far giocare Andreoli, un 2001, verrebbe fischiato a casa sua. Questi giudizi ci mettono infatti sulle spalle delle responsabilità che noi, una delle squadre più giovani del campionato, non dobbiamo avere. I miei giocatori sono stati bravissimi, oggi era difficile, l’unica pecca è stata non averla chiusa. Il Crotone ha comunque degli ottimi giocatori davanti. Detto questo non vogliamo cullarci sugli allori, domenica arriverà il Frosinone e vogliamo dare continuità a questa vittoria, facendo una grande gara». 

Talvolta la sua squadra sembra quasi “presuntuosa “: è consapevolezza del proprio valore oppure c’è un passo in più da fare dal punto di vista del cinismo? 

«Non ho visto presunzione. Ho visto una squadra che ha lottato su ogni palla, rincorrendo e dannandosi l’anima. Se vieni a Crotone e non rischi niente vuol dire che hai fatto una grandissima partita. Abbiamo avuto occasioni per fare il gol del raddoppio, ma sono comunque contento: la squadra già con l’Alessandria aveva fatto un secondo tempo fantastico, ma oggi ancora meglio; poi certi risultati sorprendono anche me, ma testimoniano la difficoltà di questo campionato». 

Non prendete gol da 456 minuti, settimo risultato utile consecutivo, nove vittorie in trasferta. Non sono numeri da allenatore che deve essere messo in discussione. Com’è fare la formazione, con la rosa che ha? 

«Oggi ho apprezzato moltissimo lo spirito di gruppo. Ho cambiato sei giocatori, ho messo in campo Papetti che purtroppo è l’unico un po’ ai margini -anche se è difficile ruotare i centrali- che ha comunque fatto benissimo. Questa è la cosa più bella di oggi: io sono tornato perché credo molto in quello che ho fatto fino ad adesso, siamo stati criticati talvolta anche ingiustamente, dato che ho molti ragazzi giovani. Noi non dobbiamo cadere nel tranello degli altri che ci considerano i favoriti: dobbiamo cercare di fare il massimo. Amo questa città, questa squadra, se non dovesse arrivare la serie A ci riproverò l’anno prossimo». 

Quello di oggi è il suo modulo?

«Non credo che il modulo sia così importante: con l’Alessandria abbiamo pareggiato con la difesa a tre, ho provato a giocare con il trequartista, poi è chiaro che se gioco con Tramoni e Leris devo giocare a tre davanti, perché Tramoni da trequartista non renderebbe. Aye non è stato bene in panchina, altrimenti sarebbe entrato. I cambi sono entrati molto bene. Noi giocheremo sempre con le tre punte, cerco di mettere i giocatori nelle condizioni di far bene». 

Moreo come sta? 

«Sta bene, ha preso una gomitata in testa e gli si è aperta una ferita. Sarebbe dovuto entrare Aye poi invece è entrato Bajic che ha fatto molto bene e sono contento per lui». 

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