FOCUS AVVERSARIA: E’ UN CROTONE CHE HA VINTO SOLO 2 PARTITE

Scida stadio tabù: il Brescia non è mai riuscito a vincere

Crotone. Il match casalingo di domenica pomeriggio contro l’Alessandria non ha portato in casa bresciana buone nuove ne a livello di gioco ne per quanto riguarda il risultato.Il Rigamonti continua ad essere taboo per le Rondinelle e l’ultimo bottino pieno risale ormai al 6 Novembre contro il Pordenone.

In campo si è visto “il solito” Brescia, generoso ma poco lucido sotto ritmo per almeno un ora contro una squadra modesta. Un solo tiro nello specchio della porta di Tramoni all’88esimo prima del gol del pareggio di Moreo allo scadere, troppo poco alla luce di un modulo (4-3-1-2) non troppo congeniale alla rosa e alla idea di calcio di mister Inzaghi. Restano le recriminazioni per l’episodio dubbio in pieno recupero con un fallo di mano sembrato sacrosanto dalla tribuna da parte di Ba che il VAR ha deciso di non sanzionare con la massima punizione. Decisivi gli innesti nel secondo tempo di Moreo, Tramoni e Bianchi con quest’ultimo che ha lasciato intravedere ottime potenzialità. Siamo al terzo pari consecutivo che lascia il Brescia seppur quarto in graduatoria a soli due punti della vetta e con Inzaghi che in sala stampa ha annunciato 5/6 cambi nell’undici titolare che mercoledì sera scenderà in campo all’ Enzo Scida di Crotone. Calma e gesso il cammino è ancora lungo…

VIETATO FARSI DIVORARE DAGLI “SQUALI”

Archiviato in fretta il pari double face con l’Alessandria mercoledì si torna già in campo per il turno infrasettimanale. Il Brescia sarà ospite del Crotone (che finora ha vinto solo due partite ed entrambe in casa: il 16 ottobre 2-1 con il Pisa e il 18 dicembre 4-1 con il Pordenone) su un terreno di gioco storicamente ostico ai colori bresciani. Dal 2013, anno del primo incontro tra la squadra di casa e le Rondinelle, in nessuna occasione la squadra lombarda è riuscita a fare bottino pieno. Sette gli incontri disputati e solo tre pareggi e quattro sconfitte per i biancoazzurri. L’ultimo precedente, in campionato, risale al 28-09-18. Era l’anticipo della sesta giornata e si concluse sul risultato di parità (2-2) con le Rondinelle avanti e il pari in pieno recupero siglato da Budimir autore di una doppietta dopo un inizio choc con espulsione diretta al decimo di Golemic e rigore trasformato da Donnarumma al quale seguí il gol del momentaneo vantaggio bresciano di Dall’Oglio. Negli annali anche una sconfitta in questa stagione per i biancoazzurri nel primo turno di Coppa Italia dopo i calci di rigori all’Enzo Scida: era il 16 Agosto. Il match (nella foto Tramoni e Nedelcearu) si era chiuso sul risultato di due pari al termine dei tempi regolamentari. 

LINEA VERDE

Nel prossimo incontro si affronteranno due squadre tra le più giovani dell’intero campionato. Addirittura il Crotone è la squadra più giovane dell’intera cadetteria con 24,2 anni di media. Il Brescia si trova al settimo posto in questa speciale classifica con una età media della rosa di 25,8 anni. 

BRESCIANO A CROTONE SENZA PASSARE DAL VIA

Curiosamente il match di mercoledì non vede ex nelle due rose, ma un bresciano-mantovano nelle fila del Crotone quello si. Stiamo parlando del secondo portiere Festa. Classe 1992, di Castiglione delle Stiviere, è cresciuto nelle fila del Montichiari dopo aver giocato nella Castellana, Mantova e Portogruaro dal 2015 è alla corte dei calabresi dove siede in panchina pronto a subentrare in caso di necessità al titolare Saro. 

IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU

L’inno ufficiale del Crotone, che accoglie le squadre in campo prima dell’inizio delle partite casalinghe, è “Ma il cielo è sempre più blu”, brano inciso nell’estate del 1975 dal cantautore crotonese Rino Gaetano.

CHI ERA ENZO SCIDA

Il Crotone disputa le proprie partite interne allo stadio Ezio Scida. L’impianto la cui capacità massima è di 16640 posti a sedere è intitolato all’omonimo calciatore crotonese, morto il 19 gennaio 1946. Durante un viaggio verso Castrovillari per un’amichevole contro la squadra locale, l’automezzo che trasportava la squadra si ribaltò a causa del manto stradale sdrucciolevole e nell’incidente perse la vita proprio lo stesso Scida.

GLI AZZURI DEL CROTONE

Pur non vantando un Palmares apprezzabile a livello societario curiosamente negli anni più di un calciatore che ha militato nella società calabrese ha poi raggiunto gli onori della convocazione in nazionale. Quattordici giocatori del Crotone sono stati infatti convocati nelle Nazionali maggiori. Si tratta di Antonio Mirante, Federico Marchetti, Daniele Gastaldello, Angelo Ogbonna, Antonio Nocerino, Pasquale Foggia, Alessandro Florenzi, Jacopo Dezi, Federico Bernardeschi, Nicola Sansone, Dante Lopez, Vinicio Espinal, Abdelkader Ghezzal, Ilyos Zeytulaev.

CROTONE-PALMENSE 

Campionato di Eccellenza calabrese 20 Novembre 1994. Il match disputato allo Scida passò agli annali per il risultato finale…32 a 0 per i padroni di casa! Mattatore dell’incontro fu il carneade Archie Thompson autore di ben 13 gol che gli valsero il riconoscimento di miglior realizzatore in una singola partita al pari dello scozzese John Petrie. 

SIMBOLO UFFICIALE E STEMMA E MASCOTTE 

Il simbolo storico della società è lo squalo. Da qui il soprannome assunto da calciatori e tifosi calabresi ovvero gli squali. Altro soprannome legato alla squadra e alla tifoseria è quello di pitagorici, in onore di Pitagora, filosofo greco antico che fondò a Crotone una scuola. Dalla stagione 2011-2012 lo stemma della squadra calabrese é venne un ancile palato rossoblù, decorato centralmente con tripode e squali. La denominazione societaria, inscritta in capo allo scudo, passa inoltre dal colore giallo al bianco.

La mascotte ufficiale della squadra calabrese è “PaSqualo”, uno squalo di colore blu, simbolo societario, indossa la classica divisa palata del Crotone.

Luca Maghini

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