LONGO: ”PER NOI SONO DUE PUNTI PERSI. IL RIGORE CHIESTO DAL BRESCIA NON C’E’, IL BRACCIO DI BA E’ ATTACCATO AL CORPO”

L’allenatore dell’Alessandria non accetta il verdetto del campo: ”Abbiamo fatto una grande gara e non si è vista la differenza di punti tra noi e loro”

Brescia. Moreno Longo sembra più arrabbiato per non aver vinto una partita che vedeva l’Alessandria in vantaggio fino al 90esimo che soddisfatto per una buonissima prestazione da parte dei suoi.

Mister, voleva vincere?

“Quando sei in vantaggio di un gol al 90esimo si può parlare di due punti persi, anche alla luce dell’occasione che Marconi ha avuto e sulla quale ha fatto un miracolo Joronen e del contropiede che Marconi e Palumbo non sono riusciti a chiudere. Questo al netto di un grande primo tempo che siamo riusciti a fare. Nell’ultimo quarto d’ora c’è stata una partita nella partita e il Brescia è riuscito a pareggiare buttando palloni alti e creando mischie. Potevamo segnare nel primo tempo, abbiamo trovato il gol quando la partita sembrava passare nelle mani del Brescia. Questione di episodi”.

A tal proposito come ha visto il rigore reclamato dal Brescia negli ultimi secondi del match?

“L’episodio nasce da un angolo che non c’è perchè i giocatori del Brescia accerchiano l’arbitro. Il tocco di Ba è con il braccio vicino al corpo, non poteva tagliarselo. Dico sempre ai miei giocatori che non si può e non si deve giocare con le braccia dietro al corpo perchè altrimenti si perde la coordinazione. Sul loro gol abbiamo invece concesso con Mattiello una palla che non andava lasciata al Brescia”. 

Cosa le resta di buono oltre al punto?

“Siamo venuti qui spavaldi, giocando con intensità. Siamo riusciti a non far vedere i punti che ci sono di differenza in classifica tra le due squadre. Purtroppo non è la prima volta che prendiamo un gol al 90esimo o giù di lì. Ma stiamo lavorando bene e così dobbiamo continuare”. 

La formazione iniziale ha stupito. E’ stata dettata dal turnover?

“Iniziamo un ciclo di ferro giocando ogni tre giorni per un mese. Impossibile che tutti possono giocare sempre. Bisogna fare scelte in base all’avversario, agli stati di forma, alle diffide. Per quest’ultimo motivo non ho fatto giocare Parodi. Mercoledì abbiamo il Lecce e c’è bisogno di tutti”. 

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