DON’T LOOK BACK IN ANGER (NON GUARDARE INDIETRO CON RABBIA)

Una domenica pomeriggio per ritrovare la vittoria in casa e lasciarsi alle spalle una settimana allucinante. Alle 15.30 arriva l’Alessandria in cerca di punti salvezza, ma le rondinelle potrebbero anche ritrovarsi in vetta

Brescia. Il senso di questa domenica è in una parte di titolo di un’opera teatrale di John Osborne (“Look back in anger”), ripresa anche dagli Oasis che ci hanno aggiunto un “Don’t” ed è proprio quello che serve per presentare il Brescia-Alessandria di questa domenica in programma all 15.30 al Rigamonti. Sarà anche e soprattutto la partita di Pippo Inzaghi, messo alla porta (seppure senza un comunicato ufficiale) e richiamato in fretta e furia quando Cellino ha capito che la piazza non avrebbe digerito (eufemismo) Diego Lopez per la terza volta e che tra l’altro nel contratto del tecnico piacentino c’era una clausola non così facile da aggirare.

Teatrali. “Don’t look back in anger” quindi: non guardare indietro con rabbia. Non avrebbe senso, anche se non sono stati bei momenti. Per i tifosi e per Inzaghi, che nell’opera teatrale dove si parla di un triangolo amoroso potrebbe essere l’impassibile moglie (Alison) di un uomo (Jimmy Porter, alias Cellino) intelligente, ma mal disposto, che strizza l’occhio all’altezzosa Helena Charles (Diego Lopez, of course). In realtà c’è anche un quarto personaggio, Cliff (nel nostro caso Francesco Marroccu), che cerca di mantenere la pace. Di teatrale c’è parecchio in quello che abbiamo visto nei giorni scorsi e la cosa più bella è stato il finale, con la scelta di maggior buon senso. Quanto sia stato convinto oppure obbligato il ritorno sui passi iniziali in questo momento non serve scoprirlo.

Espugnare casa. Nel calcio si vive alla giornata e questo significa che adesso conta una sola cosa: battere l’Alessandria e ritrovare il sorriso al Rigamonti dove il bottino pieno manca dal 6 novembre. Con 13 punti in 10 partite a Mompiano il piatto piange, ma non è che di fronte ci sarà un’Alessandria così a suo agio in trasferta: 7 punti in 10 partite. Inzaghi si ripresenta a testa alta dopo l’assurda settimana ed è l’unico a poterlo fare: viaggia a 2 punti esatti di media partita, può agguantare la Cremonese nelle squadre più vittoriose di questa serie B (12) e va a caccia del successo personale numero 100 da quando allena. E’ un Brescia pur sempre in serie positiva da 5 turni e che manda in gol il maggior numero di giocatori (14). Forse tutta questa mancanza di gioco non c’è o forse (noi per primi) ci si è focalizzati troppo sul Brescia senza guardare oltre il nostro giardino. Se l’avessimo fatto magari avremmo capito che nessuno gioca poi così bene in cadetteria eppure nessuno ha cambiato allenatore tra le prime dieci. Partire forte oggi potrebbe essere una buona idea dato che l’Alessandria è (con il Cosenza) la squadra che ha subito più gol nei primi 15 minuti: ben 7. Ma anche se così non dovesse essere, ci teniamo a ricordare a quelli dai facili e prematuri fischi che il Brescia nei secondi tempi ha un plus-minus di +10, grazie a una panchina lunghissima mentre quella alessandrina ha distillato solo un gol. Adelante Pedro, ma con juicio.

Chiavi. Oltre all’atteggiamento, che viene prima di tutto nelle chiavi di un match, è utile rimembrare che all’andata l’Alessandria (che sarà seguita da 360 tifosi) ha dimostrato di avere buone qualità sulle fasce (impossibile dimenticare le sofferenze di Pajac nel primo tempo al cospetto di Mustacchio) ed è lì che bisognerà prestare attenzione. Il che non significa giocare sull’avversario, anzi: proprio una pressione alta consentirebbe di tener bassi i quarti di centrocampo e le punte esterne di Longo. Il Brescia si ripresenterà con il 4-3-1-2 e non solo per fare un favore a Cellino che adora questo modulo, ma anche perchè gli attaccanti ci sono ed è giusto usarli. A maggior ragione in casa contro una squadra che lotta per non retrocedere e probabilmente verrà prima di tutto per difendersi e ripartire. In caso di vittoria e di mancato successo del Lecce le rondinelle volerebbero al primo posto. Posta in palio dall’indicibile importanza.

Probabili formazioni. Ci sono almeno tre dubbi nell’undici biancoazzurro.

BRESCIA (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Cistana, Mangraviti, Pajac; Bisoli, Van de Looi, Bertagnoli (Léris); Jagiello (Tramoni); Moreo, Bajic (Ayè).

ALESSANDRIA (3-4-3): Pisseri; Mantovani, Di Gennaro, Parodi; Mustacchio, Casarini, Gori, Lunetta; Palombi, Marconi, Milanese.

Con Bresciaingol. Le nostre dirette cominceranno in video alle 14.30 dall’esterno del Rigamonti: appuntamento sulle pagine Facebook del nostro quotidiano on-line e del vostro scriba. Dirette video con i vostri messaggi anche nell’intervallo e nel dopo partita. Durante il match su queste colonne la cronaca testuale e a seguire commento, pagelle, interviste e foto della gara.

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