PAGELLE E GIUDIZI: PER ADORNI E’ UN DEBUTTO CHOC, AYE’ SCIUPONE, MANGRAVITI PROVVIDENZIALE, NESSUNO VA OLTRE IL 6

Joronen 6

Non deve fare parate vere e proprie, ma l’uscita bassa su Laura porta il francese ad allargarsi per doverlo scartare e tirare in porta dove c’è Mangraviti che evita il gol.

Sabelli 6

Qualche buona discesa, ma anche un po’ di sofferenza quando viene attaccato.

Cistana 6

Il Cosenza gioca senza un vero centravanti: Laura sta largo a destra, Caso è una mezza punta, difficile trovare i punti di riferimento.

Adorni 4

Più o meno come i minuti che resta in campo. Debutto da incubo. A posteriori si può dire che avrebbe fatto meglio a lasciare andare Laura, confidando in un errore o in una paratona di Joronen. Questione di frazioni di secondo.

Pajac 5.5

Se Adorni si trova in un contro uno con il missile Laura è anche responsabilità del croato che non fa la diagonale. In grosso affanno quando il francese lo punta. Cresce nella ripresa, diventando pericoloso dalle parti di Matosevic.

Bertagnoli sv

Deve pagare per tutti a causa dell’espulsione lampo di Adorni.

(5’ Mangraviti 6

Non sempre sicurissimo, ma fondamentale nel respingere a porta sguarnita il tiro di Laura.

Van de Looi 5.5

Passaggi corti, banali. In certi campi dal playmaker servirebbe più personalità per dare i tempi alla squadra.

(36’ st Jagiello sv

Il grande escluso di giornata)

Bisoli 6

Corsa e generosità contro il centrocampo del Cosenza dove in più d’uno hanno giocato una buona gara.

Lèris 6

Avrebbe dovuto fare l’esterno d’attacco, nel ruolo in cui ha reso meglio a inizio stagione, ma con il Brescia in 10 deve subito cambiare spartito mettendosi a fare il quarto di centrocampo a destra. Vero che sbaglia qualcosa di troppo dando l’idea di essere troppo precipitoso, ma almeno lui ci prova mettendo in ambasce il Cosenza.

(36’ st Proia 5.5

Solo un quarto d’ora con il recupero, ma gli basta per colpire male di testa da buona posizione e per prendersi un’ammonizione evitabile che – essendo arrivato in diffida dal Cittadella – gli farà saltare l’Alessandria).

Ayè 5

Si divora il gol che avrebbe cambiato l’inerzia, dando fiducia a un Brescia in 10. Anche Inzaghi in sala stampa ha sottolineato questo errore.

(1’ st Moreo 5.5

Rispetto al francese dà un po’ più di fisicità alla squadra, ma non punge. Mette un buon cross per Palacio).

Tramoni 5.5

Vedi Lèris: avrebbe dovuto comporre il tridente d’attacco largo a sinistra, si ritrova a dover fare il quarto di centrocampo. Con le squadre in 10 contro 10 e quindi molto più spazi ci aspettavamo più incisività con i suoi break.

(21’ st Palacio 6 (nella foto)

Nel giorno del 40esimo compleanno cerca di festeggiare al meglio: sul cross di Moreo è bravo a tagliare sul primo palo e concludere a colpo sicuro anticipando il difensore, ma il portiere del Cosenza è più bravo di lui).

All. Inzaghi 6

In 10 contro 10 si poteva vincere.

COSENZA (3-5-2) Matosevic 7; Hristov 6.5, Rigione 6.5, Vaisanen 6.5; Situm 6.5, Kongolo 6 (22’ st Voca 6), Palmiero 6.5 (22’ st Carraro 6), Ndoj 5.5, Liotti 5.5 (8’ st Di Pardo 6.5); Laura 6.5. All. Occhiuzzi 6

ARBITRO

Aureliano 5

Su Adorni non era difficile vedere l’espulsione eppure ha bisogno di un check. Ndoj non era da espulsione. Una direzione di gara presuntuosa e con altri errori seppure non gravi. Dopo il rosso a Ndoj perde il polso del match, lo ritrova in parte nella ripresa.

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