L’AVVERSARIA: IL COSENZA TRA PASSATO E PRESENTE

Precedenti favorevoli: per il Brescia striscia aperta di due vittorie consecutive, l’ultimo successo cosentino nel 1995

Brescia. Si torna a viaggiare, si torna in trasferta, si torna in Calabria. È la seconda volta, a stretta o giro, a poca distanza dal blitz vincente sulle rive dello stretto ai danni della Reggina e a pochi giorni dalla terza trasferta programmata in infrasettimanale mercoledì 16 quando le rondinelle saranno ospiti del Crotone. Questa volta è il turno del Cosenza, ripescato e costruito in fretta e furia a fine agosto dopo l’esclusione dal campionato di serie B del Chievo.

Rivoluzione rossoblù. All’andata al Rigamonti si presentò una squadra raffazzonata e imbastita “last minute”, fresca di ripescaggio in serie B. Finì 5-1 per il Brescia. Gara senza storia. Sabato pomeriggio al “Gigi Marulla” i biancoazzurri di mister Inzaghi si troveranno di fronte una squadra completamente rivoluzionata che ha cercato di cambiare pelle sfruttando la finestra del mercato di riparazione appena concluso con l’innesto di ben 10 nuovi acquisti tra cui il “fresco” ex di giornata Emanuele Ndoj. Nonostante il buon punto nel recupero di domenica in casa del Cittadella la classifica dei calabresi rimane comunque precaria e preoccupante. I calabresi si trovano in piena zona play-out, nemmeno il cambio di allenatore dopo la 16esima giornata (Occhiuzzi per Zaffaroni) sembra aver sortito sostanziali cambiamenti nel trend… Sulla carta, mercato di riparazione a parte, i lupi della Sila hanno il fattore campo (per altro ultimamente si registra un calo drastico delle presenze allo stadio) e nulla più. In dubbio per infortunio anche il bomber Gori con all’attivo 5 gol in 18 presenze. Il mantra per gli uomini di mister Inzaghi deve comunque tassativamente rimanere “massima attenzione e nessuna distrazione”…..

I PRECEDENTI

Sono 13 i precedenti al comunale “Gigi Marulla” di Cosenza tra la compagine di casa e il Brescia. Il bilancio è di cinque vittorie casalinghe cinque i pareggi mentre si registrano tre affermazioni bresciane, di queste ben due sono nelle ultime due partite giocate: nella stagione 2018/2019 il match si concluse con il successo in rimonta della squadra allora di “Genio” Corini lanciata verso la promozione in seria A con il gol del 3 a 2 realizzato in pieno recupero da Bisoli dopo che Spalek e Donnarumma avevano riportato le sorti del match sul risultato di parità. Nel campionato scorso, il 7 novembre 2020, il Brescia vinse 2-1 con gol di Dessena e Jagiello, Bahlouli a riaprire i giochi e rondinelle a soffrire nonostante i calabresi fossero in 10 dalla fine del primo tempo per l’espulsione di Ingrosso.

DA SAN VITO A GIGI MARULLA

Lo stadio “Gigi Marulla” è il secondo impianto per capienza della Calabria con 20987 posti complessivi distribuiti in quattro settori ed ospita dal 1964 le partite casalinghe del Cosenza. Originariamente denominato “stadio San Vito”, dal 21 settembre 2015 ha assunto la denominazione attuale in memoria del calciatore Luigi Marulla bandiera del club silano deceduto nel corso dello stesso anno. E fu proprio lui a siglare una delle reti nell’ultima vittoria casalinga (3-2) del Cosenza sul Brescia il 17 dicembre 1995: rossoblù avanti con Alessio, Lucarelli e appunto Marulla, l’autogol di Paschetta e il gol di Saurini furono solo un’illusione di rimonta.

La curva Sud, ritrovo del settore caldo del tifo cosentino è anch’essa intitolata a un’ex calciatore di casa scomparso in circostanze ancora non del tutto chiarite travolto da un camion in un presunto incidente stradale: Donato Bergamini. Un caso per il quale è stato riaperto il processo e imputata per omicidio è la sua ex fidanzata Isabella Internò dopo che in seguito a una nuova udienza è stato stabilito che il giocatore fu strangolato con un sacchetto di plastica. Lo stadio “San Vito” ha ospitato anche un match della nazionale italiana di calcio valevole per la qualificazione al campionato europeo del 1968. Il 1º novembre 1967 gli azzurri sfidarono la nazionale cipriota. La partita si concluse con un perentorio 5-0 a favore dell’Italia, con doppietta di Mazzola e tripletta di Gigi Riva. 

GLI ULTRÀ DEI LUPI E LE ALTRE TIFOSERIE…

I tifosi dei “Lupi” rossobù registrano gemellaggi con gli ultras di Casertana, Ancona e Venezia. Hanno, inoltre, rapporti d’amicizia con supporter di Atalanta, Genoa, Campobasso, Casarano, Ternana, Fidelis Andria e Crotone. È finito, invece, nel 2011 il gemellaggio con la Nocerina. La rivalità maggiore è verso i tifosi corregionali del Catanzaro. Vi sono forti attriti anche con i tifosi di Reggina, Lecce, Siena, Salernitana, Verona e Pescara. Rivalità, inoltre, con gruppi organizzati di Bari, Sampdoria, Brescia, Messina, Siracusa, Catania, Taranto, Barletta, Cagliari, Foggia, Nola e Lucchese. Pochi “amici” e tanti “nemici” sugli spalti. 

MAGLIA, INNO E MASCOTTE…LE CURIOSITÀ…

La maglia da gioco è storicamente a strisce verticali rosse e blu, con pantaloncini solitamente blu, bordati di rosso. Lo storico simbolo del Cosenza è il lupo della Sila. L’inno del Cosenza è “Lupi Alé”, brano scritto nel 1988 ed interpretato dal cantante di musica popolare, Tonino Lombardo. La mascotte è Dennis, un lupo simbolo della società, che indossa la classica divisa rossoblu e il cui nome ricorda Donato Bergamini. Il cui soprannome era appunto Dennis, calciatore del Cosenza, prematuramente scomparso in circostanze ancora sa chiarire. 

DOPPI EX DI PANCHINE CHE FURONO…

Curiosamente due ex allenatori che in passato hanno guidato le rondinelle hanno un trascorso anche sulla panchina dei calabresi.

Bruno Giorgi “indimenticato” mister nella stagione culminata con la sanguinosa retrocessione del Brescia dalla seria A (stagione 86/87) un paio di stagioni dopo si accomodò sulla panchina del Cosenza sfiorando addirittura la promozione in serie A con un inaspettato quarto posto.

Viceversa Eddy Reja subentrato nella stagione 90/91 all’esonerato Gianni di Marzio (deceduto la scorsa settimana), portò alla salvezza la squadra calabrese dopo un drammatico spareggio con la Salernitana sul neutro di Pescara.

Percorsi diametralmente opposti per i due tecnici sulla panchina del Brescia… Come dimenticare la promozione in serie A stagione 96/97 con il tecnico di Gorizia sulla panchina bresciana?

Luca Maghini

commenti

condividi news

ultime news