DALE’: ”BRESCIA, MERCATO DA PRIMA FASCIA COME PER PISA, MONZA, BENEVENTO, LECCE E SPAL”

Il direttore sportivo ed esperto di mercato: ”Cellino ha investito, ma allo stesso tempo non si è preso obblighi per quest’estate se dovesse decidere di cambiare strategia. Il Cittadella come al solito non ha sbagliato nulla, anche vendere bene è importante. Si sono rinforzate tutte tranne Pordenone e Cosenza”

Brescia. Così come avevamo fatto alla fine del mercato estivo, abbiamo chiesto al direttore sportivo ed esperto di mercato, il bresciano Enrico Dalè, una valutazione sulle operazioni delle squadre di serie B.

Enrico Dalè

Dalè, cominciamo ovviamente dal Brescia. Cosa ne pensa di come si sono mossi Cellino e Marroccu?

“E’ cambiata la strategia tenuta dal presidente negli ultimi anni: questo mercato invernale, così come già quello estivo, è stato basato su giocatori che conoscevano questo campionato (nella foto in evidenza Sabelli a Torbole, ndr) o che arrivano dal campionato superiore. Giocatori soprattutto italiani: su 6 acquisti ben 5 sono italiani e il sesto è Behrami, che possiamo definire un italiano acquisito. La proprietà ha investito sui cartellini, in un momento dove ci sono solo scambi. E’ vero che solo Adorni è a titolo definitivo, ma ci sono prestiti onerosi e i prestiti onerosi sono soldi che poche squadre in questo momento mettono sul piatto. Se poi non ci sono obblighi di acquisto in estate, se non a realizzarsi di alcune condizioni, ma solo diritti, è ancora meglio: vuol dire che Cellino a fine stagione potrà decidere cosa fare sia che vada in serie A oppure resti in B. In entrambi i casi, volendo, può disfarsi di chi non ritiene funzionale al nuovo progetto. Cellino ha accontentato l’area tecnica tenendosi le mani libere per fare poi eventualmente un altro discorso. Investire per Adorni e Proia cifre importanti in un momento così è stato un bel segnale di come voglia fare sul serio”. 

Behrami e Bianchi a Torbole Casaglia

E delle altre squadre che dice?

”Tutte si sono rinforzate, tranne Cosenza e Pordenone. Io dividerei i movimenti dei club in quattro fasce”.

Cominciamo dalla prima fascia, la migliore?

“Oltre al Brescia metto Lecce, Spal, Benevento, Pisa e Monza. Tutte hanno lavorato molto bene seppure con strategie diverse. Il Pisa non ha sbagliato nulla: vicino a Lucca ha messo un attaccante come Torregrossa che ha caratteristiche diverse, più di regia, un top player per la categoria se sta bene. Hanno preso ancche Puscas, un attaccante da area di rigore che mancava. Ora ci saranno tante partite in pochi giorni, a Pisa vogliono centrare l’obiettivo essendo primi in classifica. Benali è una delle poche mezzali in circolazione che attaccano l’area e va in gol. Avevano Nagy e Traorè con caratteristiche decisamente diverse. Il Lecce è un club che non sbaglia mai niente con un uomo mercato come Corvino che sa il fatto suo: Faragò a destra è un giocatore da serie A, Simic come centrale di difesa s’inserisce proprio dove c’era un punto deboli, Asencio anche inserito solo negli ultimi 25 minuti di una partita può fare la differenza, consce bene la serie B. Ragusa e Plizzari sono dei comprimari, Johansson è un Under 21 islandese. La Spal, che deve pensare a salvarsi, ha dato a Venturato un portiere che conosce bene come Alfonso per averlo allenato al Cittadella e giocatori di scuola Milan che lui apprezza da sempre come Pinato e Vido. Sono poi arrivati elementi esperti come Meccariello e Almici e un paio di giovani interessanti dall’estero. La Spal è una squadra molto migliorata rispetto a quella che aveva Clotet. Il Monza ha fatto un classico mercato con giocatori fatti e finiti: Mancuso, Molina e Ramirez. Vediamo se diventa una squadra. Ceppitelli poteva essere l’ideale perchè dietro non vedo gente veloce che imposta come piace a Stroppa. Finora hanno fatto pochi gol: hanno giocatori monopasso come Colpani, Ciurria ecc, ma serviranno i gol di Gytkiaer e Mancuso oltre che di Dany Mota. Io il Benevento l’avrei rinforzato dietro, hanno invece preso Forte davanti credendo che sarebbe partito Lapadula che invece è rimasto dopo essersi impuntato per andare via. Petriccione e Gyamfi non mi convincono”. 

In fascia B chi mettiamo?

“Cremonese, Cittadella e Vicenza. I grigiorossi con Casasola hanno preso uno dei terzini di destra più forti del campionato mentre Gondo davanti dà fisicità ed ha già dimostrato quello che vale alla Salernitana. Rafia è un giocatore che Pecchia aveva già avuto nelle giovanili della Juve. Il Cittadella ha venduto bene e gli va dato merito perchè non è facile fare nemmeno questo: ha sostituito Adorni con Visentin, un giovane interessante, e Del Fabbro che ha un buon curriculum essendo stato anche nel Leeds di Cellino. Davanti sono arrivati Varela e Laribi giocatori di talento ed esperienza. Giocatori utili alla causa. Come al solito Marchetti non sbaglia nulla. Per quanto riguarda il Vicenza non era facile portare in un colpo solo i vari Da Cruz, De Maio, Teodorczyk, Lukaku, Cavion facendo uscire chi non faceva più parte del progetto”.

In fascia C? 

“L’ Ascoli con Paganini, Falasco, Bellusci, Tsadjout che ha fatto bene al Cittadella e male al Pordenone, Ricci. Hanno perso Sabiri, venduto bene alla Samp e degnamente sostituito. Il Crotone ha preso Calapai, Cangiano, Serpe, Bindi. Magari non giocatori che possono spostare il campionato, ma almeno hanno rivoluzionato la squadra per provare a salvarsi. La Ternana ha preso solo Bogdan, ma è un giocatore forte e non ci sono in giro tanti centrali di difesa come lui. Il Como ha preso Ciciretti e Nardi, due di categoria più Blanco dal Valencia: si è rinforzato pur senza spostare più di tanto il valore della squadra. Il Frosinone ha venduto benissimo Gatti, che gli rimane: grandissimo giocatore che con Bresciaingol avevamo già segnalato nell’analisi di mercato estiva; Angelozzi ha fatto un mercato innovativo prendendo il ventunenne terzino destro Oyono visto in Coppa d’Africa con il Gabon e il difensore centrale della Bosnia Under 21 Barisic. Vogliono lanciare giovani di prospettiva, giocando bene a calcio con Grosso”.

Nell’ultima fascia chi inserisce?

“Confesso che il mercato del Parma faccio fatica a capirlo. Da inizio stagione è la terza volta che rifà la squadra. Ha preso otto giocatori, mixando tanta esperienza (Pandev, Simy, Costa, Rispoli) con alcuni giovani di prospettiva, ha movimentato 30 giocatori in questo mercato, un po’ troppo. L’ Alessandria non la vedo rafforzata con Coccolo, Gori, Fabbrini e Mattiello. Il Perugia ha preso D’Urso dal Cittadella che è un buon giocatore mentre Beghetto e Olivieri sono nulla più che discreti. La Reggina non la vedo bene: Menez e Denis sono ancora, ha preso Aya dalla Salernitana, Folorunsho che è un buon giocatore, Lombardi che viene da un infortunio lungo. Inoltre sono già al terzo allenatore: costruita con il 4-4-2 di Aglietti ora giocherà 3-5-2 e abbiamo visto anche con il Brescia l’anno scorso quando è difficile passare dalla difesa a 4 a quell a 3”. 

Poi ci sono Cosenza e Pordenone…

“Il Pordenone ha preso due scarti del Benevento (Di Serio e Vokic), il figlio del patron Lovisa, Iacoponi dal Parma che è un ragazzo interessante poi giovani o giocatori di C. Un mercato già orientato all’anno prossimo. Il Cosenza ha preso Camporese e Ndoj che non si sa in che condizioni sia. E ancora l’attaccante francese Laurà dal Paris Fc e Kongolo che è uno scarto dell’Heerneven. Mercato fantasioso, ma d’atra parte quando ci sono pochi soldi…”.

Davide Adorni a Torbole Casaglia
Federico Proia, anche per lui primo giorno a Torbole Casaglia
Lorenzo Andrenacci di nuovo a Torbole Casaglia

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