BRESCIA, IN 15 GIORNATE SU 20 TRA LE PRIME DUE

Un campionato finora da prima fila per le rondinelle e il grafico testimonia la corsa a tre Pisa-Brescia-Lecce

Brescia. Innanzitutto una premessa, per chi non fosse avvezzo al mondo dei motori: in Formula 1 lo schieramento di partenza prevede che le vetture siano incolonnate in file da due, con un chiaro vantaggio per chi parte davanti. 

In serie B questo “aiuto” è del tutto teorico, ma la statistica presa a prestito dal mondo dei motori si offre comunque a varie letture. 

Pole position. Il Brescia questa stagione è partito per fare sin da subito gara di testa: fino infatti alla trasferta di Frosinone, alla quinta giornata, è rimasto davanti, cedendo la prima fila solo a un altrettanto straordinaria partenza dai blocchi del Pisa e della Cremonese. Ci è ritornato dopo la vittoria di Ascoli, ma gli inciampi con Como e Perugia lo han fatto retrocedere in seconda (quarta posizione, per la precisione). Il ciclo terribile Cremonese-Lecce-Benevento porta a un ritorno in seconda post pareggio con i pugliesi, ma dopo le vittorie in Campania e in casa contro il Pordenone arriva finalmente la pole position, mantenuta fino allo scontro diretto con il Pisa, con il quale si invertono le posizioni in griglia. La sconfitta contro il Monza segna poi un punto di svolta: da quel momento in poi infatti il Brescia ha agguantato il secondo posto, posizione che a tutt’oggi occupa con pieno merito. 

Il grafico. Abbiamo voluto anche rappresentare, con l’aiuto di un grafico, l’andamento delle tre squadre che in questo momento fanno gara di testa: da questa rappresentazione si evince come Pisa e Brescia siano partite a spron battuto, trascinate rispettivamente da un super Lucca e da un collettivo in grado di mandare a segno chiunque, mentre il Lecce molto più lentamente. I pugliesi hanno poi iniziato a carburare e in un’avvincente gara con sorpassi e controsorpassi si sono issati sull’attuale terzo gradino del podio con una partita in meno, che, se vinta, potrebbe portarli primi in graduatoria, nella più classica delle dispute tra due litiganti. Toscani e lombardi si sono invece scambiati varie volte la posizione: il primo attualmente sembra in leggera frenata, il secondo è in costante equilibrio tra i record da viaggio e le difficoltà casalinghe. Fatte le somme e le sottrazioni, il Brescia è rimasto nelle prime due posizioni per 15 giornate su 20 ovvero il 75% delle partite.

Il futuro. Dopo l’ennesima fermata del campionato, tendiamo a credere, anche senza l’ausilio di una sfera di cristallo, che le tre monoposto attualmente in testa continueranno a scambiarsi di posizione, in un avvincente duello in cui è impossibile pronosticare un vincitore. Pisa e Lecce, grazie al calciomercato, hanno aumentato i loro giri del motore, mentre il Brescia per adesso ha aggiunto solo la benzina di Sabelli. Chi taglierà per primo il traguardo non si sa, ma una certezza comunque c’è: a differenza della Formula 1, tutte le contendenti alla serie A festeggerebbero il secondo posto come una vittoria.

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