DONNARUMMA: C’ERAVAMO TANTO AMATI…

Torna al Rigamonti da avversario un bomber inizialmente tra i più amati e poi contestato, ma fu solo colpa di Alfredo?

Brescia. Alfredo Donnarumma, professione fare gol. Basterebbe questo per descrivere il centravanti di Torre Annunziata, autore di ottantuno gol complessivi in cadetteria divisi tra Cittadella, Salernitana, Empoli, Brescia e Ternana. Due volte capocannoniere tra i professionisti (con il Teramo in C e con le Rondinelle), una volta vice dietro a un suo ex compagno di squadra (Caputo all’Empoli). Quattro promozioni conquistate sul campo. Con lui in squadra, qualcosa di buono succede sempre.  

Nuovo corso. Forse (ma non solo) per questo, Massimo Cellino nell’estate 2018, sfruttando gli ottimi rapporti con il patron dell’Empoli Corsi, decise di inaugurare un nuovo ciclo a Brescia con l’arrivo di Donnarumma e il contemporaneo non rinnovo per Caracciolo. L’attaccante campano aveva appena contribuito alla promozione dell’Empoli con ventitré gol, ma si convinse a rimanere in B per diventare finalmente attore protagonista. Il girone d’andata fu da record: quattordici gol, tra cui due doppiette e due triplette e un’intesa meravigliosa con il suo partner d’attacco, Torregrossa (una costante in tutta la carriera). A febbraio tocca quota ventidue e nella rimonta di Cosenza a inizio marzo pareggia i gol dell’anno precedente. Come in tutte le rincorse subentra poi un po’ di stanchezza: arrivano infatti, da marzo a maggio, solo due gol. Ma il Brescia porta comunque a termine l’obiettivo serie A. 

Quando finisce un amore. A 29 anni arriva il tanto agognato debutto in serie A, con gol su rigore in casa del Cagliari. Arriveranno poi due reti al Bologna e un gol alla Juventus, forse l’apice non solo della stagione del Brescia ma anche della carriera dello stesso Donnarumma. Poi la svolta. Nella storia d’amore con le Rondinelle si inserisce un terzo incomodo: Mario Balotelli, nome pesante, colpo ad effetto per garantire il mantenimento della categoria. Tutto ciò, unito alla fiducia che il la dirigenza riponeva in Ayé, fa sì che lo spazio per il capocannoniere dell’anno precedente si riduca sempre più. In dicembre poi, a Parma, la definitiva rottura: schierato finalmente titolare sbaglia un gol incredibile, di quelli che l’anno prima avrebbe forse segnato ad occhi chiusi. È il segnale che qualcosa ormai si è rotto, soprattutto a livello mentale: si inizia quindi a parlare di cessione. 

Un lungo addio. Quando si portano avanti le storie d’amore ormai concluse, la frustrazione è tanta: Donnarumma rimane, ma il suo utilizzo resta limitato e la testa altrove. Arriva poi la pandemia, che segna un punto di svolta: la “scappatella” con Balotelli termina nel peggiore dei modi e Donnarumma torna a sentirsi protagonista, facendo sorgere nei tifosi il più classico dei “cosa sarebbe successo se… “. Ma ormai è tardi. Il Brescia si ritrova infatti di nuovo in serie B, ma causa infortuni e un’annata travagliata per Donnarumma poco cambia: una piccola parentesi felice ci sarà con Clotet, ma sempre con un retrogusto di fine rapporto a lasciare una certa amarezza a chi considera la gratitudine ancora un valore. La cessione alla Ternana conclude quindi la storia, e l’attaccante campano, di nuovo “libero” è tornato a fare ciò che ha sempre fatto: segnare. 

Colpa di Alfredo? Prendiamo in prestito il titolo di una canzone di Vasco e di un due aste che campeggiava in Curva Nord tre anni or sono per tirare le somme. È palese infatti come Donnarumma sia un centravanti di razza per la categoria, uno che i gol li sa fare e che, almeno in serie B, andrà avanti a farli ancora a lungo. Come in tutte le storie d’amore, le colpe della rottura non sono quasi mai unilaterali: il Brescia ha “tradito” infatti Donnarumma, ma quest’ultimo, che per la prima di ritorno sarà avversario questo sabato al Rigamonti, non ha fatto nulla o quasi per riprendersi, chiaramente anche a causa degli infortuni, ma soprattutto per la mancanza di reazione che in alcuni casi sarebbe stata necessaria. Ma il passato è ormai passato. Ognuna delle due parti in causa si è risistemata, voltando definitivamente pagina. La scelta migliore per tutti. 

 

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