INZAGHI: “OTTO VITTORIE IN TRASFERTA SONO UN RISULTATO STORICO”

”Sul mercato resto sereno perchè ho un presidente e un diesse bravissimi a farlo”


Reggio Calabria. Sereno, senza troppi svolazzi, molto soddisfatto di quanto ottenuto a metà percorso, ma ben consapevole che appunto c’è ancora tutta la seconda parte di strada da percorrere. Filippo Inzaghi si presenta così nella salta stampa del “Granillo”.

Avete ripreso subito la vecchia strada, quella di una squadra schiaccasassi in trasferta, ma stavolta con un “vestito” nuovo?

“Non abbiamo cambiato molto. Giochiamo sempre con tre offensivi. Metterne due larghi con una punta o uno più due o due più uno cambia poco. Purtroppo Ayè non l’abbiamo mai avuto mentre ora è recuperato e ha fatto due gran bei gol. Poi è entrato Tramoni, gli ho chiesto qualcosa di diverso, è stato travolgente nelle ripartenze. Chiudiamo con 8 vittorie in trasferta il girone di andata e mi hanno detto che non succedeva dal 1929-30. E’ un grande risultato, storico. Siamo partiti senza favori del pronostico poi tutti a fare gara a dire che eravamo i favoriti. Siamo un bel gruppo. E non ho messo Bajic e Palacio, che pure erano i primi cambi”. 

Con un Ayè così si può non guardare al mercato degli attaccanti?

“Per il mercato abbiamo presidente e direttore che sono bravissimi. Abbiamo idee molte chiare… Se faremo ancora qualcosa è perchè vogliamo migliorare questa rosa. Ayè ha sempre dimostrato di essere un grande bomber, sono contento per lui anche perchè è un bravissimo ragazzo, molto amato dai compagni. Mi piace vedere la personalità che la squadra ha avuto anche in questo match. C’era qualche incognita dopo la lunga sosta, ma abbiamo ripreso come avevamo finito”. 

Solo un caso che siate stati la squadra in assoluto meno colpita dal Covid o avete fatto un grande lavoro di prevenzione?

“Non so, magari tra venti giorni ci ritroviamo in una situazione che hanno passato altre squadre. Non si può mai sapere…”

Perchè avete deciso di rinunciare a giocatori come Mateju e Chancellor che erano nella difesa titolare?

“Vero che è uscito Mateju che con me aveva sempre giocato, ma al suo posto è arrivato Sabelli che ci può dare tanto. Faccio i complimenti a Karacic e Huard per come lavorano e si fanno trovare pronti. Era ammonito Pajac e non ho avuto dubbi nel mettere Huard (al debutto, ndr)”.

Contento anche per te oltre che per i ragazzi? Si spengono così le voci di malcontenti celliniani che si erano create dopo l’1-1 con il Cittadella?

“Non sono mai contento di quello che faccio, pretendo sempre il massimo. Sulle voci è il solito giornalista che continua a scrivere di me e Cellino da quest’estate. Probabilmente non ci vuole bene. Io sono felice di quello che pensano di me i dirigenti e i giocatori. Se mi avessero detto che avrei chiuso l’andata così ci avrei creduto, ma sapevo che era molto difficile… Giocare ora davanti al nostro pubblico sarà un’arma vincente”. 

Squadra in crescita?

“La squadra fino alla sosta aveva tirato forte. Giocare con la maglia del Brescia non è facile perchè c’è tensione. Se a Brescia pareggi una partita in casa arrriva qualche critica. Io a volte mi arrabbio perchè so che la B non è facile. Mi auguro che la squadra prenda sempre più fiducia”. 

Che Reggina hai trovato, tu che al Granillo facesti anche una tripletta ?

“Situazione non facile. Mi fa sempre piacere tornare qui. Ho fatto una passeggiata sul lungomare nel pre-partita, non l’avevo mai vista così bene questa città. Mi ricordavo di quella tripletta, ma qualche volta ho anche perso. Alla fine è stato bello vedere i ragazzini che mi chiedevano autografi e foto. Gli stadi vuoti purtroppo fanno parte del Covid, ce li sta svuotando. Spero si torni all’antico. Ho appena avuto un figlio e pensare che dovrà vedere gente con le mascherine mi fa male”.  

commenti

condividi news

ultime news