IL BRESCIA E QUEI BRAVI RAGAZZI: TERZO POSTO NEL FAIR PLAY

Sotto la gestione Inzaghi 38 cartellini gialli (media di 2 a partita) e 2 rossi. Meglio hanno fatto solo Lecce e Cosenza

Brescia. I bambini, a Santa Lucia o Natale, sono soliti mandare la loro letterina per richiedere i doni che desiderano: se si son ben comportati durante l’anno, magari con qualche compromesso, li ricevono; se invece hanno fatto qualche marachella ottengono solamente carbone. 

Diversamente nel calcio, alle squadre che ben si comportano, viene assegnato a luglio il premio “Rispetto-Disciplina“, che premia i comportamenti corretti di giocatori e staff tecnico. Nella stagione scorsa la squadra più virtuosa è risultata essere l’Empoli (promosso anche in serie A), con il Brescia onorevolmente sesto in questa graduatoria. Quest’anno, passato da poco il Natale, è allora tempo di bilanci: cosa merita il Brescia, un premio o carbone? 

Hanno fatto i bravi. Come avrete letto nel titolo, il Brescia è attualmente sul podio (terzo) nella speciale classifica fair play, preceduto solamente da Lecce e Cosenza: ha infatti totalizzato trentotto cartellini gialli e due sole espulsioni, entrambe per somma di ammonizioni, in diciannove incontri. La media è presto fatta: 2 “sanzioni lievi“ a partita. Tra l’altro le due espulsioni, giunte a partita o quasi conclusa o già compromessa (Pajac in coppa Italia contro il Crotone e Karacic contro il Como, nella foto) sono state fino ad ora “ininfluenti“, se non per il posto di terzino destro, sempre appannaggio di Mateju data la scomparsa, dopo il derby lombardo, dai radar di Inzaghi del terzino australiano di origini croate, riproposto solo con il Cittadella nell’ultima gara dell’anno. 

Van de Looi il più “cattivo”. Ma chi sono i calciatori biancazzurri più ammoniti? Al primo posto troviamo Tom Van de Looi con sei cartellini gialli, posizione che sorprende fino ad un certo punto, data la delicatezza del ruolo svolto davanti alla difesa, ove talvolta il fallo è un “male necessario“. Il centrocampista olandese è stato anche l’unico ad esser stato fermato dal Giudice Sportivo per somma di ammonizioni. A seguire troviamo Andrea Cistana con cinque, di cui quattro in campionato, quindi in diffida. A completare il podio il quintetto Mateju-Chancellor-Pajac-Spalek-Leris con tre ammonizioni per ognuno, più l’espulsione del terzino sinistro croato che ricordavamo poc’anzi nella coppa nazionale. 

Notevole la “correttezza“ di Bisoli e Bertagnoli, dato il loro ruolo: solo due ammonizioni a testa per le mezzali biancazzurre. 

La disciplina che fa la differenza. Cosa possiamo ricavare da questi numeri? Un positivo cambio di tendenza. L’anno scorso infatti, a fine dicembre, il Brescia aveva già collezionato quattro espulsioni in campionato. A dicembre 2018, anno invece dell’ultima promozione, le espulsioni furono due. Quest’anno ci son state anche due partite a “cartellini inviolati“, in casa contro il Cosenza e il Lecce. In un campionato di serie B che viene molto spesso deciso dai dettagli, non avere titolari fuori per squalifica può diventare un fattore. 

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