ANDREOLI, IL GNARO IN RAMPA DI LANCIO: TRA FILM THRILLER E CASONCELLI

Un ritratto di com’è anche fuori dal campo il bresciano della città che ha debuttato domenica con personalità. E ora per il Brescia sul mercato è intoccabile

Brescia. Dopo un mese di luglio nel quale Inzaghi lo aveva impiegato con continuità e spendendo per lui anche parole lusinghiere, Lorenzo Andreoli ad agosto aveva visto improvvisamente restringersi il suo spazio. Si era anche adattato a giocare mezzala, vicino al play Van de Looi, ma gli arrivi di Jagiello, Bertagnoli e Cavion lo avevano messo ai margini. Al punto che si dava per certa la sua partenza alla fine del mercato estivo: la Pergolettese di serie C, dove Andreoli aveva giocato con buon profitto la scorsa stagione, era pronta a riprenderselo. La confusione che regnava però nella gestione tecnica (Gemmi era durato come un gatto in tangenzionale, Ortoli idem, Botturi aveva appena preso in mano il difficile ruolo di direttore sportivo) aveva fatto saltare l’affare.

Presente. Andreoli è rimasto quindi agli ordini di Inzaghi, allenandosi ogni giorno con grande professionalità aspettando il momento giusto per mettere in mostra le sue qualità. Il momento è arrivato nella gara con il Cittadella. Andreoli ha dimostrato di poterci stare e ora si candida a un maggior minutaggio nel ruolo di mediano basso davanti alla difesa, il suo naturale, anche se Van de Looi rientrerà dalla squalifica.

La scheda. Lorenzo Andreoli, bresciano di Viale Venezia che adesso abita però di fronte al San Filippo, è giovane, ma non più giovanissimo: il 15 gennaio compirà 21 anni. Un’età nella quale devi giocare. Le 24 presenze con 2 gol della scorsa stagione con la Pergolettese e l’anno prima ancora le 22 con 1 rete con il Franciacorta in serie D sono sufficienti per avergli fatto maturare esperienza. Ora non ha senso che rimanga al Brescia per allenarsi con la prima squadra e giocare in Primavera (già 4 presenze quest’anno). Il club di Cellino a chi lo sta chiedendo per gennaio, per ora, risponde: “Il giocatore non si muove”. Vediamo se da qui al 31 del primo mese dell’anno sarà davvero così. Alle parole devono seguire i fatti.

Testa sulle spalle e gusti semplici. Lorenzo Andreoli, che da settimane aveva provato ad immaginarsi l’esordio trasferendo il coraggio sul primo impatto, quello che conta, equiparandolo al primo appuntamento con una donna, si è diplomato con 80/100 al liceo di Scienze Umane e adesso vorrebbe iscriversi a un’Università telematica anche se per non gravare troppo sui genitori vuole prima mettere da parte un gruzzoletto con i soldi del calcio per essere autosufficiente. Ha due fratelli (Giovanni e Raffaele), ha iniziato a giocare nella Rigamonti per poi passare nelle giovanili biancoazzurre. Gli piace molto il cinema, in particolare i film thriller, ma anche altri generi (ad esempio Creed, nel filone di Rocky Balboa) e come la gran parte dei giovani d’oggi guarda le serie televisive (Power la preferita). Gradisce mangiare bene, sano, semplice e da buon bresciano appena può si butta su un bel piatto di casoncelli al burro e formaggio.

Lorenzo Andreoli, il tempo dirà se sta nascendo una stella. Nel frattempo è giusto crederci. Di più: doveroso.

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