L’allenatore del Cittadella: “Kastrati era incazzato per l’errore. Brescia in difficoltà per merito nostro, vogliamo giocarci la serie A fino alla fine”
Brescia. Ottavo risultato utile consecutivo per il Cittadella, che impone il pareggio al Brescia e può recriminare per le tante palle gol non sfruttate. Il tecnico Edoardo Gorini ha il rammarico della mancata vittoria.
Anche stavolta avete dimostrato che ve la giocate sempre, a prescindere dall’avversario: partita decisa da due errori?
“Normale che ci siano gli errori nel calcio, altrimenti le partite finirebbero 0-0. Non abbiamo sfruttato le numerose occasioni create, ma abbiamo fatto una grande prestazione. In qualche momento abbiamo sofferto, ma da squadra. La nostra vittoria sarebbe stata meritata. Kastrati è un ragazzo obiettivo, da come era incazzato sa che c’è stata una lettura sbagliata sul gol di Moreo”.
Nel vostro centrocampo iniziale, l’idea era andare a prendere Vita con Bisoli e mettere D’Urso su Pajac?
“Volevamo sfruttare Vita per avere profondità. Poi ho invertito di nuovo lui D’Urso così come posso fare in attacco con punte che possono essere trequartisti. Ho giocatori intercambiabili”.
Avete sfruttato la tensione che ha il Brescia nel giocare in casa?
“I dati dicono che il Brescia va in difficoltà al Rigamonti, ma se è successo è stato merito anche nostro”
Vi mancavano Baldini (7 gol) e Okwonkwo (5) ovvero i vostri migliori marcatori: con loro avreste sfruttato le tante palle gol avute?
“Chi può dirlo? Baldini ha avuto un problema muscolare e quindi ho preferito non rischiare. Ma sono soddisfatto di come hanno giocato gli altri”.
Le sei-sette squadre davanti adesso si giocheranno la serie A fino alla fine?
“C’è anche il Parma che ha le potenzialità per rientrare in rimonta. Noi vogliamo essere tra chi si giocherà la promozione”.

























