MATEJU: “IN CASA GIOCHIAMO NERVOSI, DOBBIAMO ESSERE PIÙ AGGRESSIVI”

Il terzino alla quarta stagione non aveva ancora fatto interviste: “Non mi frega delle critiche, penso al campo. L’obiettivo è tornare in serie A”

Torbole Casaglia. Quarta stagione al Brescia ed è solo la prima intervista per Ales Mateju al Brescia. Anche questo, ci piace pensare, è un segnale di cambiamento rispetto all’oscurantismo della comunicazione nel passato. Il terzino delle rondinelle si è presentato nella sala stampa di Torbole Casaglia sforzandosi anche di parlare in italiano, seppure rimanendo di poche parole.

Che bilancio fai di queste stagioni?

”Al mio primo anno non è stato facile l’ambientamento, ma siamo andati in serie A e questo mi ha aiutato. Purtroppo siamo retrocessi subito e adesso dobbiamo fare il possibile per tornare subito in quel campionato. Delle critiche che ho ricevuto non mi frega (testuale, ndr), non guardo cosa scrivono sui giornali o da altre parti, io penso ad allenarmi e fare il meglio per la maglia”.

Visto che non hai mai parlato, come ti trovi nella città?

”E’ strano che non abbiamo mai parlato in conferenza, in effetti. Ora ci sono tanti stranieri, ma quando arrivai c’eravamo io e Spalek e basta. Sono orgoglioso di essere a una partita dalle 100 gare con il Brescia”.

Ti senti più terzino o difensore centrale?

“Entrambi. L’importante è giocare. Solo questo mi interessa”.

In questi quattro anni a Brescia hai avuto tanti allenatori, chi ti ha dato di più?

”Tutti sono stati speciali, non mi frega (usa spesso questo vocabolo, ndr) altro di quello che si fa in campo”.

Sei in scadenza di contratto, come vivi questa situazione?

”Aspetto. Mancano tre partite poi vediamo anche cosa succede a gennaio (se non rinnova, dal Primo febbraio potrà firmare per chi vuole, ndr)”.

Pesa nello spogliatoio il non riuscire a vincere in casa?

”Si. In casa giochiamo più nervosi che in casa e non so il perchè. Dobbiamo stare più tranquilli, come siamo in trasferta. Anche al Rigamonti bisogna riuscire a giocare più aggressivi ed essere pronti ad affrontare anche la squadra che si chiudono e contro le avversarie che si chiudono. Speriamo che con il Cittadella ci sia tanta gente, vogliamo giocare bene e vincere anche per loro”.