LE PAGELLE: TRAMONI IMMARCABILE, MOREO L’UOMO DEL PRESSING, LÉRIS E PALACIO DI CLASSE

Joronen sullo 0-0 nega il gol a Melchiorri. Cistana e Chancellor alzano il muro

Joronen 7

Il portiere veramente forte è quello che fa grandi parate anche se chiamato in causa solo un paio di volte. Ed è proprio ciò che fa JJ: “cccezzzionale” (da leggere alla Sandro Piccinini) colpo di reni dopo un colpo di testa di Melchiorri sullo 0-0, gran volo su botta di Viviani (eravamo 0-1).

Mateju 6

La Spal lo attacca nel primo tempo con Mancosu e Melchiorri e qualcosina concede. Nel secondo tempo decisamente meglio, ma non benissimo in occasione del tocco con il braccio dove Giacomelli propende per il movimento congruo con il resto del corpo. E va bene così. Ci mancherebbe…

Cistana 7

Un’uscita palla al piede in area da circoletto rosso. Colombo per andare al tiro (digitare chiusura di primo tempo) gli deve sgusciare allargandosi a destra. Alza il muro nelle mischie del secondo tempo.

Chancellor 7

Concede a Melchiorri il colpo di testa del primo tempo sul quale è bravo Joronen a mettere in angolo. Ottimo negli anticipi bassi. Si riprende meritatamente il posto di secondo centrale.

Pajac 6

Da qualche gara notiamo in lui meno intraprendenza. Anche stavolta se ne sta sottocoperta, preferendo coprire le spalle a Tramoni.

(23’ st Mangraviti 6.5

Puntella la difesa quando il Brescia non ha ancora raddoppiato)

Bertagnoli 6

Qualche palla persa nel primo tempo, cresce nella ripresa.

Van de Looi 6

Le geometrie non sono ancora il suo forte, ma in un match che il Brescia mette sul piano del pressing nemmeno lui si tira indietro. In attesa delle giocate, almeno c’è il carattere.

(38’ st Cavion sv)

Bisoli 6.5

La sua partita non inizio al meglio, un po’ sullo stile di Bertagnoli con diversi palloni persi poi però mette lo zampino nel primo gol e arriva anche il suo gol per il raddoppio nel quale sceglie il tempo e il modo giusti per arrivare a rimorchio di Palacio insaccando nell’angolino il suo secondo gol stagionale. Esulta prendendosi e mostrando ai tifosi (vedi foto in evidenza) lo scudetto di un club che ama così come la piazza biancoazzurra ama lui.

Lèris 7

Nel primo tempo potrebbe fare meglio su quel cross al bacio che Tramoni gli mette sul primo palo. Entra in porta, ma… non fa entrare il pallone. E’ comunque tra i primi a portare il pressing e i suoi strappi danno fiducia e fanno male alla Spal. Dà l’assist a Tramoni per il gol che sblocca il match.

Duello aereo tra Léris e Celia

(19’ st Ayè 6

Spara addosso a Pomini poi gli ruba palla fallosamente (il portiere aveva la mano sul pallone e quindi il possesso) e insacca: gol giustamente annullato.. Si fa perdonare l’errore correndo a perdifiato in un momento nel quale era fondamentale tenere il risultato.

Tramoni 8

In giornate così è immarcabile. Gli si può solo giocare a fianco seguendo la sua grande classe, non contro. Gran pallone a Lèris, che spreca. Gol dal quoziente di difficoltà più alto di quanto non si possa pensare. Un moto perpetuo, mai stanco nell’andare a pressare. Un gioiellino da riscattare, costi quel che costi.

(23’ st Palacio 7

Giocata di alta classe quella con cui sistema il pallone che gli arriva su lancio lungo, vede con la coda dell’occhio che centralmente sta arrivando Bisoli e gli serve l’assist del raddoppio.

Rodrigo Palacio: minuti di qualità

Moreo 7.5

Non segna, non firma assist, ma è l’equilibratore perfetto dell’attacco e forse anche di tutta la squadra. Gara generosissima, aggressivo sia sui difensori che sul portiere della Spal: non li fa giocare, togliendo a Clotet l’arma dell’impostazione dal basso. Il primo gol nasce da una sua pressione, determinante. E quando Inzaghi gli chiede di andare trequartista non fa un plissè. E pensare che nemmeno doveva giocare…

(38’ st Spalek sv

All. Inzaghi 7.5

Non sbaglia niente: ripropone un Brescia alto, coraggioso, mai sazio. Se abbia fatto o meno pretattica con Moreo non è dato sapere, sta di fatto che è stata la mossa giusta. E ora andate a trovare chi ha fatto meglio di lui con 7 vittorie in trasferta in 9 partite…

SPAL (4-3-1-2) Pomini 5.5; Dickmann 5 (36’ st Ellertsson sv), Coccolo 5, Capradossi 5, Celia 5.5; Esposito 5.5 (12’ st Rossi 5.5), Viviani 6, Da Riva 5 (36’ st Nador sv); Mancosu 5.5; Melchiorri 6 (12’ st Seck 5), Colombo 5.5. All. Clotet 5 (a disp. Seculin, Heidenreich, Tripaldelli, Crociata, Mora, Zuculini, D’Orazio)

Arbitro

Giacomelli 5

Quest’arbitro porta bene. Già a Benevento, con lui a dirigere, il Brescia fece il sacco. Ma per dargli un voto onesto bisogna mettersi anche dalla parte opposta e pensare che il tocco con il braccio di Mateju sia congruo al resto del movimento del corpo sa di pretestuoso. E anche il contatto Pajac-Colombo, con il terzino che lo spazza via con il braccio per arrivare primo sul pallone, rivisto lascia più di un dubbio. Porta bene. E per una volta, con un arbitro di mezzo, va bene così.

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