”Anche se alla Spal piace giocare, dovremo tenere noi il pallone. Finora solo con il Pisa non siamo stati noi stessi. Abbiamo comunque una buona classifica e se tra noi e loro ci sono 10 punti un motivo esiste”
Torbole Casaglia. Tre punti nelle ultime tre partite. Il Brescia deve reagire e Pippo Inzaghi cavalca l’onda di una vigilia da partita che non si può sbagliare.
Mister, match più importante del solito?
“Ogni partita vale tre punti, purtroppo. Ne valesse di più sarebbe meglio… Sono molto fiducioso pur sapendo le grandi difficoltà che ci sono in ogni settimana. Contro il Monza, rivedendola con calma, ho maturato l’idea che abbiamo fatto un gran primo tempo come avevo visto in presa diretta. Forse solo col Pisa non siamo stati noi. Adesso però le chiacchiere lasciano il tempo che trovano, dobbiamo rispondere sul campo. La Spal viene da due vittorie in trasferta: non vinci così se non hai qualità”.
Col Monza siete mancati nell’ultimo passaggio e la squadra si è sciolta dopo il secondo gol?
“Ho l’abitudine di rivedere le partite. A botta calda si possono avere delle idee sbagliate. Abbiamo avuto delle palle buone per creare, non ci siamo riusciti. Il Monza ci ha fatto il gol dell’1-0, noi non siamo riusciti a fare altrettanto. Non deve però più capitare che ci abbattiamo dopo una rete come in occasione dello 0-2. Comunque abbiamo un’ottima classifica e da quella si riparte”.
Ayè in rampa di lancio?
“Sta sempre meglio. Lo stavo già mettendo col Monza. Cercherò, e ho voglia, di dargli spazio. Ci sono anche gli altri, ma adesso c’è bisogno pure di lui”.
Che tipo di partita imposterete contro un allenatore come Clotet che punta a tenere il pallone?
“Anche noi per caratteristica cerchiamo di avere sempre il pallone. Ci si scontra con gli avversari che hanno qualità, ma noi dobbiamo comandare la partita. La classifica dimostra che abbiamo dei numeri altrimenti non oscilleremmo tra il primo e il terzo posto. Una battuta d’arresto ci può anche stare come con il Monza, ma voglio vedere subito una grande reazione”.
Clotet conosce i giocatori del Brescia e viceversa. Cosa cambia?
“Poco o nulla. Clotet ha fatto molto bene qui. Mi sono arrabbiato (sorride, ndr) perchè ho visto che nelle statistiche (probabilmente si riferisce a quelle che abbiamo pubblicato nell’articolo https://bresciaingol.com/2021/12/09/inzaghi-clotet-e-sfida-tra-filosofie/, ma forse anche in quello pubblicato questa mattina dalla Corriere della Sera dorso bresciano, ndr) mi è davanti di poco, i ragazzi devono farmelo sorpassare. E’ molto preparato. Mi chiamò appena arrivai qui, quella telefonatami fece piacere”.
E’ una Spal altalenante?
“Ha tutte le carte in regola per essere protagonista. Puo’ esserci un saliscendi con i giovani, ma se giocano Mancosu, Melchiorri e Colombo sono tre giocatori che in B possono fare la differenza. Siamo felici di affrontare una squadra tosta. Se abbiamo 10 punti in più, però, qualcosa vorrà pur dire”.
Tre centravanti a disposizione, chi sta meglio?
“La ragione principale per me sono gli allenamenti. In questo momento abbiamo tre centravanti con caratteristiche diverse, ma tutte funzionali alla squadra. Se non abbiamo il bomber da 25 gol, loro potranno dividerseli. Moreo viene con noi a Ferrara, vedremo se e come impiegarlo”
Brescia e Spal, tridenti profondamente diversi?
“Noi giochiamo 2+1, ma a volte anche 2+1. Comunque sono più numeri che altro. Il concetto è che sia noi che la Spal giochiamo con tre giocatori offensivi. Anche se Clotet a volte ha fatto il 3+1. Per quanto ci riguarda obbiamo avere più precisione nell’ultimo passaggio”.
Paura che ci sia rilassamento da parte di qualcuno dei suoi?
“Se mi avete sentito urlare in settimana al campo è perchè sono solito arrabbiarmi se c’è qualcosa che non va. Quando i ragazzi vanno bene sono il loro primo tifoso e gli dico bravi. Vorremmo sempre vincere, ma dobbiamo anche capire da dove siamo partiti. Ci vuole pazienza anche nel far crescere certi giocatori. A volte una sconfitta ci può far meglio di una vittoria, anche se puntiamo sempre a vincere”.
Tre partite alla fine dell’andata, quattro alla fine del 2021, a quanto vorrebbe girare?
“Le tabelle vengono sempre smentite. Io voglio vedere la prestazione, sperando che non ci siano passi indietro. Chiedo ai miei che prendano in mano la partita”.
Sarà anche sfida tra Palacio e Giuseppe Rossi, un calcio che è stato anche quello di Inzaghi…
“A Rossi avevo pensato per la serie A con il Benevento, ma non se la sentì perchè non stava ancora bene. Sono contento che sia tornato, ha dimostrato di esserci ancora. Con Tacopina e una parte di dirigenza ritrovo una parte di Venezia, club con il quale ho vinto la C e la Coppa Italia di categoria. Quanto a Palacio è un esempio tutti i giorni in allenamento”.



























