BRESCIA, SUL CAMPO AMICO SERVE UN ALTRO BLITZ D’AUTORE

A Ferrara, dove ha vinto negli ultimi due anni, per tornare a fare risultato e respingere gli assalti di Cremonese e Benevento vincenti negli anticipi

Brescia. Il campo è uno di quelli dove vorresti sempre giocare. Al “Mazza” il Brescia ha vinto l’anno scorso (3-2 il 30 dicembre, rete decisiva di Bjarnason), due campionati fa in serie A (1-0 l’8 dicembre 2019 in una delle pochissime gare in cui Balotelli-gol fu davvero decisivo), ma anche nel terzo degli ultimi quattro precedenti (3-0, stagione 1984-85, quella del ritorno in B, con rete di Maragliulo e doppietta di Bonometti). In mezzo  a questi precedenti, la rocambolesca sconfitta del 2016: 3-2, espulso Lancini, estensi neopromossi in B e che già in quel match diedero il sentore di essere proiettati allo storico doppio salto. 

Con la forza dei numeri. La statistica del Brescia in trasferta è di quelle che rincuorano: 19 punti, 6 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Persino quella della Spal in casa regala ottimismo all’entourage biancoazzurro: solo 9 punti sui 20 che la squadra di Clotet ha in classifica, già 3 sconfitte nel proprio giardino. Anche Inzaghi in conferenza stampa ha dispensato fiducia: “Se tra noi e loro ci sono 10 punti di differenza un motivo ci sarà”. Già però il Brescia non è in un gran periodo. Le sofferte vittorie con i fanalini di coda Pordenone e Vicenza avevano acceso l’allarme, che nelle partite interne con Pisa e Monza è risuonato ancora più intensamente. La vittoria di Parma è stata di carattere e a tratti anche di buon gioco seppure contro una squadra non proprio in salute. 

La sfida in panchina. Il Brescia questo sabato al “Mazza” (ore 14) è chiamato a una prestazione vincente e possibilmente anche convincente. Inzaghi si sfiderà con un allenatore che da queste parti è passato in pochi mesi dall’estrema diffidenza alla totale adorazione. “Chi è questo Clotet?” ci si chiedeva a febbraio. A maggio lo si è capito: 34 punti in 17 partite. Di più non poteva proprio fare. Anche se il play off con il Cittadella era alla portata. Il catalano ha pagato una rincorsa matta e disperata e lo stress accumulato da una squadra che aveva dovuto sottoporsi alle idee e al lavoro fisico di cinque allenatori diversi. Inzaghi ha annunciato che andrà a fare la partita. Clotet vuole sempre farla e spesso ci riesce, a prescindere dal risultato. Chi comanderà? Chi sta bluffando? Sempre se un bluff ci sarà. La Spal è giovane, ma non giovanissima: Viviani, Mancosu e Melchiorri sono dei califfi del campionato.. Idem il Brescia: va bene i ‘99 e 2000 che Inzaghi cita spesso, ma Joronen, Chancellor, Cistana e Bisoli hanno esperienza e classe. 

Solo che alla Spal per quest’anno basta una salvezza tranquilla mentre le rondinelle ormai devono giocarsela fino in fondo per la serie A. Sì, devono: perchè il potenziale c’è. E le vittorie negli anticipi di Cremonese (ora a -1 dal Brescia) e Benevento (ha scavalcato Bisoli e compagni) impongono un risultato positivo. 

Formazioni. Inzaghi vuole rilanciare nell’undici titolare Chancellor e Van de Looi ed è pronto a puntare sull’esordio dal primo minuto di Ayè. Clotet ha i giocatori contati in difesa (out Vicari e Peda) mentre in attacco punterà sul tridente Mancosu-Melchiorri-Colombo (13 gol in 3) con il rinato Pepito Rossi pronto a subentrare.

La probabile formazione del Brescia
La probabile formazione della Spal

Con Bresciaingol. La nostra diretta video inizierà alle 13 dall’esterno dello stadio “Mazza” sulle pagine Facebook di questo quotidiano on line e di Cristiano Tognoli. Su Bresciaingol.com cronaca testuale, commento, pagelle, interviste e foto del match.

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