QUEI SOLITI 5000 E LE SOLUZIONI IN ARRIVO PER RICHIAMARE GENTE ALLO STADIO

Dalla prossima partita casalinga prezzi ridotti per Under 18. A Monza e Lecce super sconti in ogni settore

Brescia. E ancora una volta gli appelli per ripopolare il Rigamonti sono andati a vuoto. Così come per altro quelli indirizzati al club per ingegnarsi nel trovare il modo di portare più gente allo stadio. Erano i “soliti” 5000 per Brescia-Monza. Al netto degli abbonati (2.800 cifra ufficiale comunicataci dall’ufficio stampa biancoazzurro), quelli che hanno pagato il biglietto hanno speso 20 euro per la Curva, 30 per la Gradinata, 40 per la laterale e 50 per la Centrale. Senza biglietti con prezzi ridotti. Con il Pisa erano stati registrati circa un migliaio in più di spettatori, ma c’erano anche più del doppio dei tifosi ospiti. Si è tornati quindi ai 5000 di Brescia-Pordenone. Desolante per una squadra prima in classifica. Tristissimo vedere quella gradinata desertificata, ma anche le tante poltroncine vuote in tribuna laterale e centrale. Per fortuna c’è la Curva Nord (anche se nemmeno quella stavolta è andata esaurita), altrimenti per chi giocherebbe il Brescia? Ci sono i motivi, ma poi ci sono anche gli alibi. E per dirla con De Gregori c’è il rischio di “confondere i miei alibi e le tue ragioni”. Dal Covid al freddo alle tasche dei tifosi che dopo la pandemia non sono certo più piene di soldi come prima: tutte motivazioni plausibili, ma non sufficienti per rassegnarsi. Riavere uno stadio più gremito deve essere il primo campo base della scalata, a maggior ragione per una squadra come il Brescia che al Rigamonti ha ottenuto solo 11 punti (3 vittorie, 3 sconfitte e 3 pareggi) a fronte dei 19 in trasferta (6 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta). Qualcosa è in arrivo: dalla prossima partita casalinga con il Cittadella dovrebbero esserci i ridotti per Under 18 in Curva, Gradinata e Tribuna. E’ una prima conquista dei tifosi, in particolare quelli della Curva Nord che da sempre cercano di riavvicinare i bresciani allo stadio. La società dimostra così di voler dialogare con la gente, sedendosi a un tavolo con chi lo stadio lo vive, lo frequenta da una vita. E’ un segnale importante.

Gli altri siamo noi. Nella sedicesima giornata in tre stadi di serie B si sono registrati più spettatori che a Mompiano dove c’erano 5080 persone: Lecce-Reggina 9026, Ascoli-Parma 6387, Frosinone-Ternana 5.409. Cosa hanno in più Lecce, Ascoli e Frosinone di appeal verso i propri tifosi considerando che marchigiani e ciociari hanno anche una classifica peggiore rispetto alle rondinelle? I prezzi di sicuro. A Lecce in ogni settore si pagano dai 5 ai 10 euro in meno rispetto a Brescia e ci sono soprattutto i ridotti per donne e Under 14: 5 euro ovunque, 1 euro per chi ha la tessera fidelity. A Frosinone nell’ultimo match la curva costava 5 euro, la tribuna est 10, la superiore 30 e anche qui ci sono ridotti per Under 16, Over 65, donne e disabili. Per Ascoli-Parma al “Del Duca” si entrava in Curva con 10 euro, in Tribuna Mazzone (la ex gradinata ora anche coperta) con 20 e nelle Poltroncine con 35. Anche in questo caso prezzi scontati per gli Under 18 e ingresso gratis per i disabili. Ora i ridotti torneranno anche a Brescia. E un po’ di alibi verranno a cadere.

L’iniziativa. Vogliamo infine segnalare l’iniziativa del Monza che per le tre partite casalinghe di dicembre ha previsto un biglietto unico dal costo di 14 euro per la Curva (4.6 euro a partita), 30 la laterale e 60 la Centrale. A Brescia c’è bisogno di cercare una svolta, che il “pochi, ma buoni” non basta più come slogan. Soluzioni ce ne sono, basta pensarle e attuarle. Per capire fino in fondo il perchè del problema e – nel caso di continue, mancate, risposte positive da chi dovrebbe fare il proprio dovere di tifoso – per togliere anche l’ultima foglia di fico.

L’iniziativa del Monza

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