INZAGHI: “NON SIAMO I PIÙ FORTI, MA SPERIAMO DI DIVENTARLO”

”Il Monza era stato indicato tra le favorite, noi no: ora è troppo facile dirlo e a certi giochini non ci sto. Con Berlusconi e Galliani strano ritrovarsi da avversari”

Torbole Casaglia. Una partita via l’altra. Non c’è tempo per riposare per il Brescia o di gustarsi la pesante vittoria di Parma. 

Inzaghi, qual è l’obiettivo del match di questa domenica?

“Vogliamo dare continuità alle prestazioni. Non dobbiamo fare alcun passo indietro. Siamo reduci da una bella partita, ma con il Monza sarà tutt’altra cosa. Abbiamo la fortuna , però, di giocare da primi in classifica e in casa nostra. Con Pisa e Parma sono state due partite intense, ma abbiamo recuperato bene. Dovremo fare una grande prestazione perchè affrontiamo una delle favorite al salto di categoria”. 

In che rapporti siete con Stroppa?

“Lo stimo molto. E’ un ottimo allenatore, un amico. Io ho vinto la B con il Benevento, lui con il Crotone.  Ci messaggiamo ogni tanto, ho giocato con il suo vice. Stanno facendo bene, nelle ultime otto partite noi e loro siamo le migliori del campionato”. 

A Parma cosa è andato e cosa no?

“Abbiamo fatto un’ottima gara, ma concedendo delle disattenzioni che non devono più capitare. Abbiamo meritato di vincere, ma se vogliamo andare in serie A e crescere, certe partite le dobbiamo chiudere prima. Certe sbavature sono dettate dalla gioventù di certi giocatori. Fuori casa stiamo facendo qualcosa che nella storia del Brescia non si era mai visto, ora dobbiamo fare bene anche in casa nostra e sono sicuro che con il Monza già succederà”. 

Tre partite in una settimana, quali possono essere gli assi nella manica?

“Gli assi sono i cinque cambi. Con il Monza giocherà chi sta meglio, sono sereno perchè ho un gruppo dove tutti si allenano bene e ogni volta ho dei dubbi su chi schierare perchè sono tanti quelli che meriterebbero di giocare”. 

Se pensa ai primi giorni di ritiro e ad oggi cosa è cambiato?

“Le prime volte dicevo che il primo step da fare era riuscire a far preoccupare gli avversari quando avrebbero dovuto affrontarci. Ecco, questo ora avviene: chi gioca contro di noi dice “ah, oggi è dura”. Ora serve un altro step, ben sapendo che siamo un gruppo giovane perchè Bertagnoli e Van de Looi sono dei ‘99, Tramoni un 2000, Olzer un 2001, gente che è giovane e alla quale dobbiamo dare il tempo di crescere. Il prossimo obiettivo è lavorare ancora sugli alti e bassi che abbiamo, come è inevitabile. Chiaro che vorrei andasse sempre così perchè se finisse il campionato saremmo in un’ottima posizione, ma la classifica per adesso non la guardo. Punto anche a recuperare Ndoj, che a inizio stagione era la mia mezzala titolare, e Labojko che praticamente non abbiamo mai avuto. Lo stesso Bisoli l’abbiamo rimesso in piedi dopo che era fuori da tre mesi e mezzo, a centrocampo abbiamo dovuto e dobbiamo ancora convivere con rotazioni ridotte. Ora Dimitri è quello giusto”.  

Una squadra allenata da un bomber di razzo come lei non ha un attaccante che segna a raffica, ma in compenso tutti partecipano alla fase offensiva e segnano…

“Sono convinto che i nostri attaccanti segneranno i loro gol, ma intanto ho rimarcato a tutti i giocatori come è entrato Bajic a Parma, Tramoni che rincorreva tutti gli avversari e Palacio che faceva il terzino. Mi auguro che anche il pubblico dia una mano a questi ragazzi”. 

Cosa ne pensa di Colpani e del Monza?

“Colpani non lo scopro io, lo volevo due anni fa a Benevento. Il Monza non è solo lui o Mota Carvalho. E’ anche Caldirola che ha vinto con me la B a Benevento. Andiamo ad affrontare una bella partita, ma anche loro dovranno preccuparsi di noi. Stimo gli avversari e dico che il Monza già l’anno scorso meritava di andare in A per gli investimenti fatti, ma dovremo pensare a noi e a fare una grande gara. Per una volta con Berlusconi e Galliani saremo avversari. Sarà un po’ strano, alla fine magari ci ritroveremo a ridere e scherzare, ma durante il match ognuno sarà concentrato sulla partita”.

I suoi giocatori parlano di serie A, lei quando lo farà?

“Io sono realista, non dobbiamo metterci pressione da soli. A inizio stagione nessuno ci metteva tra le favorite, ora è troppo facile e io a questi giochini non ci sto. Se alziamo la cresta poi nascono i problemi. Non siamo i più forti, ma speriamo di diventarlo”.  

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