Per averlo dal Torino nel 2019 sarebbero bastati 60.000 euro, ma Cellino prima gli fece un quinquennale e poi ci ripensò. Gran talento in campo, qualche bizza di troppo fuori. Sabato sarà al Rigamonti con il Pisa
Pisa. C’è una nuova torre in Toscana. Ha ventun anni, altezza 2 metri e un centimetro, pesa 80kg, non pende, il paragone è con Luca Toni e David Trezeguet, ma dichiara di avere come modello Zlatan Ibrahimovic. La potete ammirare all’Arena Garibaldi, casa del Pisa, curiosamente molto vicina al campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta, meglio conosciuto come “Torre Pendente”. Stiamo parlando di Lorenzo Lucca, attaccante torinese, autore sin qui di sei gol e un assist in campionato. La sua tentazione è quella di unire sempre creatività e follia, genialità ed eccesso. E’ forte. Segna come un numero 9, ma ragiona come un 10: è qui la marcata differenza con i suoi coetanei. Velocità elevata, tecnica sopraffina, realizza di testa, da fuori area o su punizione. E’ una nuova forma di attaccante che si è sviluppata nel corso degli ultimi anni.
Sabato affronterà il suo passato, ovvero il Brescia, squadra che non ha creduto abbastanza nelle possibilità del ragazzo.
Le origini. Lorenzo Lucca nasce a Moncalieri il 10 settembre del 2000. La sua infanzia è comune a tanti ragazzi con la passione del pallone: incomincia a giocare a calcio all’età di quattro anni poi nella scuola calcio torinese CBS e a otto entra nelle giovanili del Torino, rimanendoci fino al 2015. Seguiranno poi due esperienze sempre in Piemonte, prima al Chieri e successivamente all’Atletico Torino, club affiliato ai Granata. Qui farà il suo debutto nel campionato di Promozione, realizzando due gol. L’anno successivo il ritorno a casa, ma nessuno sembra credere nel ragazzo che porta con sè la croce di non essere un vero e proprio modello da seguire fuori dal campo. Il padre, Federico Lucca, difende a spada tratta suo figlio: “Se in un ambiente non ti vedono non vuol dire che non sei valido, bisogna trovare il posto giusto”. Questo sembra essere Vicenza dove ottiene un provino grazie al talent scout Michele Goglia, amico del papà di Lorenzo. “In granata non credevano abbastanza nel ragazzo” ha dichiarato Goglia.
Gianluca Presiggi. In Veneto, Lorenzo Lucca incontra uno degli attuali osservatori della Fiorentina, ovvero Gianluca Presiggi che intervistato da grandhotelcalciomercato.com ha dichiarato: «Lucca mi impressionò fin da subito: era una decina di centimetri più basso e 10/15 kg più magro rispetto ad ora, però mi colpì. Lo prendemmo in prestito dal Torino, con un diritto di riscatto fissato a 20.000 euro. Disputò anche tre partite in serie C. Poi purtroppo il Vicenza fallì e tornò al Torino». Il centravanti mostrava però sin da ragazzino di avere una grande personalità: sempre Presiggi racconta infatti che: «… dopo un mese dall’inizio della stagione con la Berretti, l’allenatore mi chiamò per convocarmi. C’era un problema con Lucca e il gruppo: arrivai in campo e c’erano tutti i giocatori a ferro di cavallo ed io iniziai ad ascoltarli. Prese la parola il capitano: “Guardi, qui siamo un gruppo di ragazzi che si conoscono da tanti anni. Lucca è un giocatore forte, però…” e scoppiò a piangere. Cominciò a dire che Lucca, pur essendo l’ultimo arrivato, esigeva e pretendeva troppo dai compagni che non riuscivano a stare al suo passo: faceva i movimenti, e magari non veniva sempre servito al meglio. Non era presuntuoso, era solo un leader, già a 17 anni… Alla fine di quell’allenamento lo caricai in macchina per portarlo a casa e mi disse che per lui era normale pretendere anche se non aveva troppa confidenza, perché era fortissimo».
Rondinella. Il procuratore bresciano Sergio Lancini segnala, nell’estate del 2018, Lucca al Brescia, trovando terreno fertile in Cristian Botturi (responsabile del settore giovanile) e Francesco Marroccu (direttore sportivo della prima squadra) che convincono il presidente Massimo Cellino a prenderlo in prestito dal Torino con diritto di riscatto fissato a 60.000 euro. Viene aggregato alla squadra Primavera, ove fa sfracelli realizzando sedici reti in diciotto partite. Godendo altresì della stima di Eugenio Corini, viene aggregato varie volte agli allenamenti della prima squadra e, data l’assenza di Torregrossa e con un Donnarumma recuperato solo il giorno della vigilia, viene pre-convocato per Brescia-Crotone del 23 febbraio 2019. Qui però avviene la prima “rottura”: l’attaccante infatti non disputa una buona amichevole del mercoledì, dove Corini lo schiera tra i titolari, e Cellino va su tutte le furie. Si viene poi a sapere che Lorenzo Lucca non aveva pranzato nei tempi e modi di un professionista per incontrarsi con un procuratore che gli proponeva di seguirlo al posto di Lancini. Per la cronaca il Brescia vinse 2-0 con il Crotone, schierando inizialmente Tremolada e Morosini di punta.
Opposte valutazioni. Siamo alla sera dell’ultimo giorno di mercato, Cellino si è accordato con Lancini per 5 anni di contratto al minimo federale: il ragazzo dovrà poi essere girato in serie C a farsi le ossa. Nel caso dovesse far bene tornerebbe alla base con la promessa ovviamente di un contratto più ricco. Nel frattempo però al Brescia non c’è più Marroccu: il diesse è Stefano Cordone, uno che non impazzisce (eufemismo) per Lorenzo Lucca e la sua altezza eccessiva. Anche Cellino riflette a lungo su quelle voci di un carattere non facile del ragazzo fuori dal campo e il contratto non viene depositato: il Brescia non sborsa i 60.000 euro e Lucca torna al Torino dove tutto ebbe inizio. Viene convocato per il ritiro estivo da Walter Mazzarri, militando nella Primavera granata con cui riesce ad apporre il suo timbro siglando 2 gol nelle prime 8 partite.
Palermo. É gennaio 2020 e Lorenzo non trova l’accordo per il prolungamento di contratto con il Toro, scindendolo sei mesi prima della normale scadenza e dichiarando: “Io e il Toro non avevamo più le stesse idee e ci siamo dovuti separare”. La prima svolta per l’attaccante arriva all’ultimo giorno di mercato di gennaio: Sagramola e Castagnini, arrivati nel frattempo al Palermo, si ricordano di Lucca nella Primavera del Brescia (anche se in quell’anno non lavoravano più per il club biancoazzurro) e decidono di prenderlo dal Torino, sempre in prestito con diritto di riscatto. Esordisce contro il Biancavilla e segna la sua prima rete alla prima presenza effettiva coi rosanero trovando successivamente anche il prolungamento del contratto, un quadriennale. La D viene sospesa per Covid, il Palermo promosso.Ricomincia dalla C con i rosanero e Lucca porta a termine la stagione 2020-21 con 13 gol in 27 presenze, quinto posto nella classifica marcatori.
Pisa. Claudio Chiellini diventa direttore sportivo del Pisa e lo chiama in Toscana per 2 milioni e mezzo del cartellino. Lucca iscrive il suo nome nella classifica marcatori della Serie B il 27 Agosto segnando due goal all’Alessandria. Riceve la sua prima convocazione in Nazionale Under-21 contro Svezia e Montenegro sbloccandosi proprio con i Nord-Europei. Attualmente Lorenzo Lucca è a quota 6 goal e 1 assist in campionato e non prevede di fermarsi. La carriera di questo ragazzo ha preso il decollo e chissà che la presenza di un Chiellini nella sua attuale squadra non possa dare qualche indizio sulla sua prossima destinazione…
Al Rigamonti. Sabato, al rientro da un turno di squalifica, Lucca potrà finalmente calcare il prato del Rigamonti come non gli riuscì in quel giorno di febbraio per Brescia-Crotone. Il senno di poi fa crescere il rammarico per quei 60 mila euro lasciati lì, senza riscattare un giocatore al quale sta facendo un pensiero anche Mancini in vista dei play off di marzo dove l’Italia si giocherà i Mondiali. Ma nella crescita di un giovane sono troppe le variabili e non è mai purtroppo chiaro quale sia il posto giusto e il momento giusto.
Hanno collaborato
Francesco Fanzani
Niccolò Trigiani

























