LE PAGELLE: BERTAGNOLI DI CLASSE, JORONEN SI ESALTA, BAJIC UOMO ASSIST

Joronen 7.5

Si gioca “l’8” per via della punizione di Giacomelli sulla quale ci mette molto del suo, riaprendo una partita che sembrava morta e sepolta. Ma fino a quel momento era stato mostruoso: nulla da fare sulla legnata di Proia, para un rigore a Diaw e dice di no a tu per tu all’attaccante ex Monza e a Giacomelli. Fantastico JJ.

Mateju 6

Nei primi minuti si fa stirare da quell’indiavolato di Dalmonte. Poi però rialza la testa e anche i suoi recuperi sono importanti nel secondo tempo battagliero.

Cistana 6.5

Non è nella migliore giornata, ma ci arriva come può cercando di tappare anche qualche falla che si apre dalle parti di Chancellor.

Chancellor 6

Che andasse un po’ in tilt con uno come Diaw era scontato. Doveva essere più bravo Inzaghi a dargli copertura nei missmatch in velocità. Nonostante questo, il venezuelano, soprattutto nel secondo tempo, alza gli scudi per tenere in piedi la fortezza.

Pajac 5.5

Il compito di giornata non è spingere come al solito e infatti perde fiducia. Quando ha principalmente compiti difensivi va incontro a serate come questa.

(32’ st Mangraviti 6

Da solidità alla difesa. Si sta specializzando anche nel ruolo di terzino sinistro difensivo)

Bisoli 7

Partita di grande sostanza con la chicca dell’assist a Bertagnoli per l’ 1-3. Il capitano ruba palloni, li pulisce e li recapita ai compagni. Onnipresente.

Van de Looi 6.5

E’ lui che inizia il pressing sulla trequarti per il gol dell’ 1-2, ricevendo poi l’aiuto di Bertagnoli che la gioca con Bajic e insacca. Per l’olandesino lavoro oscuro, ma prezioso.

Bertagnoli 8 (nella foto corre ad esultare sotto la Curva dei bresciani)

Giornatona. Due gol. Il primo se lo va a prendere di forza, il secondo lo mette in buca d’angolo con la qualità di un trequartista. La sua umiltà è un’istantanea emblematica di questo Brescia. Partendo da quella sta migliorando fino a rendersi protagonista di giocate che nemmeno lui pensava di poter avere nel Dna.

(41’ st Cavion sv)

Léris 6.5

Il suo ritorno nell’undici titolare si avverte nel primo tempo di una squadra che reagisce più prima che subito allo svantaggio. Finisce la bombola, non è ancora al meglio. Ma lotta come gli altri

(32’ st Spalek 6.5

Un paio di giocate difensive, nel tenere basso il Vicenza. Anche questo serve)

Palacio 7

Giocate di alta scuola, svariando su tutto il fronte offensivo. La sua presenza sembra dare ancora più sicurezza ai compagni, che provano giocate anche complicate senza paura di sbagliare. Il gol che segna è facile facile, ma bisogna trovarsi in certe posizioni.

(32’ st Tramoni 6

Entra per dare vivacità all’attacco e riesce nel compito).

Bajic 7.5

Della serie: quando un attaccante può essere decisivo anche segnare. Due assist, palloni difesi, botte prese e date. Esce solo perchè ammonito. Altrimenti non c’era motivo alcuno.

(Dal 16’ st Moreo 6

Va a fare la torre che spizza palloni per gli inserimenti dei compagni, mette il fisico a disposizione di una squadra che si prende l’ennesima vittoria di un campionato fatto anche di sacrifici).

All. Inzaghi 7

Un po’ più di protezione alla difesa andava data, soprattutto dalla parte di Chancellor e Pajac. Ma cosa vogliamo dire a un allenatore che sta viaggiando a una media di più di 2 punti a partite? Grazie. Solo un grande, gigantesco, grazie.

Arbitro Abbattista 5

Dobbiamo essere onesti: se fossimo dalla parte del Vicenza lo staremmo riempiendo di critiche. Anche pesanti. Non vede il rigore per spinta di Cistana su Diaw mentre dà quello decisamente meno netto di Van de Looi sull’attaccante ex Monza.

VICENZA (4-3-2-1): Grandi 6; Bruscagin 5.5, Padella 5, Brosco 5, Calderoni 5.5; Ranocchia 6, Zonta 5.5 (37’ st Pontisso sv) Di Pardo 5.5 (30’ st Mancini 5); Dalmonte 6 (34’ st Meggiorini sv), Proia 6.5 (20’ st Giacomelli 6.5); Diaw 5.5. All. Brocchi 5.5

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