ARIA PESANTE A VICENZA: TUTTI CONTRO TUTTI

Condizione fisica precaria, oltre ai punti manca il gioco e Brocchi non ha ancora trovato il modulo giusto

Vicenza. Il Vicenza che aspetta il Brescia (sabato ore 18.30 stadio Menti) è una squadra in piena crisi d’identità. I biancorossi sono zeppi di problemi. Con l’83.3% di sconfitte è l’ottava peggior squadra in Europa e dietro a questa cifra da brividi ci sono una serie di spiegazioni dettagliate.

Così non va. La condizione fisica è ancora precaria e ci si chiede a questo punto se e quando la squadra inizierà a star bene da questo punto di vista. Il passaggio da Di Carlo a Brocchi non ha portato grandi benefici in termini di punti (4 in 7 partite, anche se il suo predecessore aveva fatto decisamente peggio con 0/5) nè tantomeno di gioco. La classifica (penultimo posto) è lo specchio di quanto sopra.

Il mister. Cristian Brocchi, ex allenatore del Brescia, mai apprezzato da queste parti dove fu esonerato per far posto a Gigi Cagni che nel 2017 ottenne una soffertissima salvezza, sta ancora brancolando nel buio alla ricerca del modulo adatto: dopo il reiterato 4-3-1-2, e i tentativi andati a vuoto con il 3-5-2, ora si sta lavorando sul 4-3-3.

Si sarà pentito? Tra le grandi delusioni c’è Federico Proia. Il 25enne centrocampista offensivo o trequartista, 9 gol e 2 assist l’anno scorso con il Cittadella, giustiziere delle rondinelle nei play off, inutilmente inseguito da Cellino in estate, ha voluto a tutti i costi accasarsi al Vicenza dove però finora i suoi numeri non sono esaltanti: 11 partite giocate su 12, 9 dall’inizio, 2 gol (alla quarta e alla quinta giornata contro Pisa e Spal).

Probabile formazione. In vista di domenica oltre al giovane Cester in infermeria ci sono anche Lanzafame e Longo (non recuperabili), Cappelletti (in forte dubbio) e Luca Rigoni (potrebbe farcela). Ad oggi la probabile formazione è la seguente: Grandi; Bruscagin, Brosco, Pasini, Calderoni; Ranocchia, Pontisso, Proia; Dalmonte, Diaw, Giacomelli.