AYÈ E HUARD “PROFESSORI” DI FRANCESE AL COPERNICO

Mattinata speciale per gli studenti con i due giocatori del Brescia

Brescia. Questa mattina, presso il Liceo Scientifico “Niccolò Copernico”, Florian Ayè e Matthieu Huard hanno incontrato gli alunni del potenziamento linguistico in lingua Francese. I due sono parsi perfettamente a loro agio e molto disponibili nel rispondere alle domande dei ragazzi, chiaramente nella loro lingua madre. 

Huard e Ayè in cattedra al Copernico

L’incontro. Il dirigente scolastico, Luciano Tonidandel, ha aperto l’iniziativa sottolineando il significato di questo incontro e ribadendo l’importanza dei valori dello sport. Dopo quindi un breve video di presentazione dedicato ai due calciatori francesi sono iniziate le domande dei ragazzi, tambureggianti come nemmeno il più agguerrito dei cronisti. Non essendoci stata una traduzione precisa, ed essendo il livello di francese della chiacchierata piuttosto alto, abbiamo capito che i due calciatori preferirebbero vincere la Coppa del Mondo piuttosto che la Champions League, che Martella fosse il giocatore più incline allo scherzo dentro lo spogliatoio e che Huard ha 4 tatuaggi. Ciò detto, i due giocatori sono parsi distesi e divertiti, i ragazzi (tra cui un paio di tifosi delle Rondinelle) hanno mantenuto alta l’attenzione e la chiacchierata è volata, segno di come un po’ di leggerezza talvolta non guasti.

Un momento della conversazione tra i calciatori e gli studenti

Non solo calcio. Come già scritto sopra, l’incontro è volato, segno di come sia stato piacevole per tutte le persone coinvolte. Gli studenti, per l’occasione, avevano preparato tutta una serie di domande legate non tanto al Brescia, ma piuttosto alla vita di questi due uomini; ciò nonostante i due calciatori sono sembrati essere pienamente a loro agio, nonostante il gran numero di domande rivolte loro. Si è sottolineata varie volte la necessità di costruire un legame tra il mondo della scuola e la squadra del territorio: è piacevole quindi vedere come qualcosa in tal senso si stia muovendo. Ogni tifoso strappato al fascino della vittoria a tutti i costi è un piccolo trionfo. Tralasciando infine la retorica, quante occasioni hanno i ragazzi di poter esercitare la lingu che hanno scelto di imparare, a maggior ragione con due madrelingua? E quante sono ormai quelle di venire a contatto con calciatori professionisti. Poche. Speriamo quindi che l’iniziativa riscuota ampie adesioni anche in futuro.  

Il dirigente scolastico Luciano Tonidandel apre la mattinata speciale

commenti

condividi news

ultime news