JADID: “PIÙ SOLIDI GRAZIE AL LAVORO DI INZAGHI SUL CENTROCAMPO”

L’ex rondinella spiega cosa è cambiato nel Brescia: “C’è resilienza e la difesa soffre meno”

Brescia. Abderrazak Jadid, ex metronomo biancoblù per cinque complessive stagioni, analizza per Bresciaingol.com la “svolta“, soprattutto in fase difensiva, nel campionato delle Rondinelle. 

Rayan Jadid ha analizzato per il nostro quotidiano on-line la situazione in casa delle rondinelle

Cosa è cambiato in queste ultime giornate? Il Brescia ha ripreso a fare punti, subendo anche meno gol…

«Penso che il mister abbia lavorato molto sulla fase difensiva, ma non intendo solo i quattro dietro, anche sul centrocampo. A inizio anno si son presi dei gol evitabili, su errori più che collettivi direi individuali. Sulla tabella di marcia il Brescia ha comunque continuità, è secondo in classifica, ha un ottimo gioco che permette a quasi tutta la squadra di poter andare in gol e ora è arrivata anche la solidità difensiva, fondamentale nell’accompagnare il gioco: poiché infatti se non prendi gol la partita quantomeno la pareggi. Questa è la continuità delle grandi squadre». 

L’obiettivo diventa quindi la promozione diretta?

«L’obiettivo è quello, ma lo è da inizio stagione perché altrimenti Inzaghi non sarebbe mai arrivato dopo la retrocessione a Benevento. Accettando l’offerta del Brescia, l’obiettivo era quindi sottinteso. La squadra è competitiva, forte ed affidabile, ci sono elementi che possono dare forza ed affidabilità; si deve quindi puntare a salire, se non direttamente anche attraverso i playoff». 

Prima di questa striscia positiva era finito un po’ sotto l’occhio della critica Bisoli. Ora sembra essersi pienamente ripreso. Da ex centrocampista, che consiglio daresti al ragazzo? 

«Io credo che in una rosa così ampia, dove ogni giocatore che scende in campo fa bene, si debba avere resilienza, lavorando e cercando di farsi trovare sempre pronti. Se poi non dovessero esserci più le condizioni per avere continuità di gioco, uno può valutare la possibilità di cambiare squadra. A Brescia però c’è possibilità di salire, di essere quindi premiati con una promozione sul campo. Bisoli, da ex capitano, poteva rimanere ferito da quella situazione, lo capisco, ma se una squadra funziona e i risultati arrivano c’è solo da aver pazienza. Le situazioni fuori dal campo poi nel caso vanno valutate con il proprio procuratore e la proprietà. L’allenatore però ha stima di tutti i giocatori, quindi bisogna solo aver pazienza, e Bisoli è stato bravo ad averla». 

Altro centrocampista talvolta criticato per il poco coraggio nelle scelte è Van de Looi. Cosa ne pensi? 

«Probabilmente ha perso qualche certezza, ma è un giocatore con una buona gamba. Caratterialmente non lo conosco, ma è uno che può star benissimo dentro questa rosa e far bene». 

Ultima curiosità: ti piacerebbe rientrare nel mondo del calcio? 

«Vediamo. Per ora ho la qualifica Uefa B, vorrei ottenere la qualifica Uefa A. Aspetto poi, nel caso, un’opportunità per allenare». 

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