”Il bicchiere è comunque mezzo pieno. Bisoli è il nostro capitano, per noi è determinante”
Brescia. Pippo Inzaghi analizza il pareggio con il Lecce tra soddisfazione e rammarico.
Mister, com’è il bicchiere dopo questo pareggio?
“Mezzo pieno sicuramente, è chiaro che se c’era una squadra che meritava di passare in vantaggio e di vincere eravamo noi. I dati dicono: 16 tiri a 10 e 7 occasioni a 4: dovevamo vincerla. Il loro portiere è stato fantastico in certe situazioni. Siamo andati sotto per un cross su colpo di testa di Dermaku. Potevamo spegnerci e invece abbiamo reagito da grande squadra contro una squadra che già l’anno scorso poteva andare in A. Chiudiamo il mini ciclo di due partite in casa contro squadra che puntano alla promozione con 4 punti che potevano essere 6. Ora pensiamo al Benevento”.
Ai punti meritava di vincere il Brescia?
“Nel primo tempo il risultato era giusto, nel secondo meritavamo noi. Meritare di vincere ai punti conta poco. Accettiamo questo risultato, abbiamo preso in mano il gioco e fatto la partita. Questo mi dà grande soddisfazione”.
Non hai pensato a giocare con Moreo e Bajic in contemporanea?
“No. Ho voluto mettere Palacio come punta. A me sembra che anche nel primo tempo siamo riusciti a comandare, così come per altro avevamo già fatto con la Cremonese. E non era facile. Al di là dei punti ora mi interessa la prestazione,. Abbiamo avuto una reazione da grande squadra, andando subito a pareggiare la partita”.
Sono migliorate le prestazioni difensive?
“I nostri difensori sono forti. Io dovevo conoscere bene i giocatori. All’inizio non volevo reprimere il fatto di giocare. Dobbiamo comandare le partite, sapevamo che Strefezza, Di Mariano e Coda sono tra i migliori della B, dovevamo stare attenti alle loro ripartenze, ma ci hanno creato pochi grattacapi. Anche il resto della squadra sta aiutando i nostri difensori. E non dimentichiamo che ci mancano sempre Léris e Ayè, due giocatori straordinari”.
Cosa è successo a Joronen e come mai hai scelto Perilli e non Linner?
“Jesse aveva accusato già con la Cremonese un fastidio all’adduttore, non si sentiva sicuro, se uno mi dice che non è al 100% qui non gioca. Su Perilli ho fatto un scelta dettata dal fatto che mi dava più garanzie perchè in Linnér ci crediamo, ma deve imparare l’italiano e gli stiamo facendo fare lavori di un certo tipo, è un investimento della società e non volevo buttarlo dentro adesso che non è ancora al 100%”.
E’ una serata di ripartenza per Dimitri Bisoli?
“Bisoli è il nostro capitano. Ho cercato di cambiargli la posizione in campo per fargli spendere meno energie in avanti. Meritava di segnare anche un altro gol, sono contento di aver rivisto il Bisoli che conoscevo. Per noi è determinante.”

























