BISOLI: “GOL LIBERATORIO. VOGLIO TORNARE IL DIMITRI CHE CONOSCETE”

”Da due anni non riesco a rendere per colpa degli infortuni, ma anche mia. Devo tutto a questa città. Ora ho anche cambiato posizione in campo”

Brescia. Un gol di Dimitri Bisoli a quattro minuti dal novantesimo ha evitato al Brescia di subire una sconfitta immeritata.

Possiamo dire che con questo gol inizia per te una sorta di nuova carriera con il Brescia?

“Sicuramente è stato un gol liberatorio. Ci tenevo a fare bene, anche a segnare. Ho sempre segnato tanto a Brescia. Sono reduce da mesi difficili: vengo da due anni dove non sono stato contento delle mie prestazioni, si sono messi di mezzo anche infortuni e Covid. Oltre al gol sto cercando di mettere mattoncino per mattoncino il mio contributo per tornare ad essere il Dimitri che tutti conoscete. Voglio mettere prestazioni e grinta al servizio della squadra, il gol poi è la ciliegina sulla torta. Finora non ero riuscito a rendere per demerito mio. Ringrazio mia moglie, mia figlia, i miei genitori, mio fratello, la società, il mister e la piazza perchè mi hanno spronato nonostante le mie prestazioni fosserp deludenti”. 

C’è stato anche un problema di testa?

“Per un calciatore la testa è tutto. Si può parlare di condizione, ma la testa ti consente di essere decisivo. Gli errori tecnici ci possono stare, io purtroppo sono mancato a livello caratteriale. Non sono stato bravo, ora voglio essere decisivo con la mia corsa, il mio pressing, la mia volontà”.

Con il Lecce meritavate di vincere? 

“Le partite di B sono tutte difficili. Non era facile imporre il nostro gioco. Siamo stati bravi a non deprimerci dopo il loro gol, nelle altre stagioni succedeva mentre adesso no. E’ un pareggio dal quale ripartire. La B è lunga, ci vuole tanto equilibrio. Non ci dobbiamo esaltare per questi 4 punti così come non ci siamo depressi dopo le due sconfitte”.

Dopo la sostituzione di Perugia nell’intervallo cos’hai pensato?

“Quel giorno ho toccato il fondo. Dopo quel rigore mi sono analizzato, mi sono parlato, ho dovuto far scattare qualcosa. Ho la fortuna di avere gente attorno a me che mi dà la forza. Grazie alla mia famiglia sto cercando di venire fuori da un brutto momento”. 

C’è stato davvero a fine estate un momento nel quale Bisoli stava lasciando il Brescia?

“Non ho mai seguito le voci di mercato. Ho parlato con il mister e lui mi ha dato sempre fiducia. Il mercato non mi ha condizionato, io devo tanto a questa città e a questa società. Mi hanno formato sia come uomo che come giocatore”. 

E’ cambiata anche la tua posizione in campo?

“Il mister ci schiera con uno schieramento tattico diverso rispetto a prima: io e Van de Looi dobbiamo essere più d’interdizione. Mi piace questo ruolo, devo essere però sempre concentrato e roccioso. Sono riuscito a fare meglio rispetto alla mezzala che ero prima”.

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