INNO ALLA GIOIA

Alla nona giornata il Brescia batte la Cremonese con un gol a sei minuti dal novantesimo e dopo che i grigiorossi avevano sbagliato un rigore. Una bella sinfonia che porta le rondinelle al secondo posto da sole

Brescia. Alla nona giornata il Brescia torna a suonare la sua sinfonia. E’ un inno alla gioia che ci voleva proprio dopo due sconfitte consecutive che avevano mostrato ombre sopra il cielo delle rondinelle. Stavolta è girata anche un po’ bene, ma nel percorso di un campionato serve questo. Soprattutto nei campionati vincenti. Ed ecco che in un amen, dopo essere scesi dal primo al quarto posto, i biancoazzurri che nelle ultime cinque partite avevano ottenuto solo cinque punti, ne conquistano tre in un sol colpo salendo al secondo posto in solitaria. Scavalcata la Cremonese in un derby più intenso che bello, scavalcato il Lecce fermato sullo 0-0 interno dal Perugia (serve proprio un’impresa per segnare agli umbri) e atteso giovedì alle 18 al Rigamonti, rintuzzato il ritorno del Benevento.

Aria pura. Avesse perso, il Brescia si sarebbe ritrovato con numerose squadre addosso (c’è anche la Ternana del doppiettista Donnarumma, nettamente battuta dalle rondinelle alla prima giornata, ora ai piedi della zona play off) perchè questa è la serie B e dai 17 punti di Bisoli e compagni ai 13 di un Monza che vince (immeritamente) all’ultimo respiro ci sono ben 11 squadre. Ammucchiata selvaggia, direbbe Sandro Piccinini. In questo campionato il Brescia in casa aveva vinto solo il 27 agosto con il Cosenza imbottito di giovani. Erano seguiti il pari con il Crotone e il ko con il Como. Sono questi tre punti preziosi e puri come l’aria per respirare.

Gli episodi e l’uomo partita. Non bisogna vergognarsi nel dire che per una volta gli episodi sono stati pro Brescia. La Cremonese che sbaglia un rigore al 20esimo della ripresa (caro Ciofani, il tuo al Rigamonti l’avevi già fatto a febbraio e non è sempre festa…), la Leonessa che vince a sei minuti dal novantesimo con una giocata dell’ultimo giocatore dal quale te la saresti aspettata: Nicholas Spalek. Sì, proprio lui. In estate Cellino ha cercato di cederlo fino all’ultimo all’Alessandria, gli ha fatto sapere di non essere intenzionato a rinnovargli il contratto in scadenza a giugno, Inzaghi l’ha lasciato già fuori tre volte dai convocati eppure lui ha continuato ad allenarsi sognando un giorno così. La rivincita di Calimero. La strana parabola dell’ex cocco del presidente, l’uomo che Corini mise al centro del progetto nell’anno della promozione come equilibratore di Torregrossa e Donnarumma. Adesso SuperPippo ha una carta in più da giocare. Poco importa se il gol viene assegnato a Bertagnoli, questo derby l’ha vinto Spalek. L’hombre del partido.

Controprove. Questa domenica alle 10.30 il Brescia sarà nuovamente in campo per un allenamento in vista del match di giovedì con il Lecce poi lunedì 1 novembre ci sarà la trasferta di Benevento. Scontri diretti con due squadre che andranno ad attaccare il secondo posto delle rondinelle. Non si può più dire che questo campionato è ancora solo all’inizio. Siamo entrati nel vivo del Gran Premio e il Brescia è dove voleva essere. Ovvero in pole position.

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