MANGRAVITI: “TUTTA LA SQUADRA DEVE IMPEGNARSI A PRENDERE MENO GOL”

“Noi difensori ci prendiamo le responsabilità, ma serve il lavoro di tutti. Chancellor non rientra in tempo dalla Nazionale? Sono pronto a tornare titolare”

Brescia. Massimiliano Mangraviti è uno dei testimonial scelti per presentare il nuovo accordo di sponsorizzazione tra Brescia Calcio e Gruppo Intesa San Paolo. Difensore nato e cresciuto a Brescia, forma insieme ad Andrea Cistana ed Andrea Papetti una batteria di centrali per tre quarti bresciana (anche se l’ex Inter è un bresciano acquisito). Il rovatese, dopo un inizio di stagione da titolare inamovibile, è stato scalzato nelle gerarchie da Jhon Chancellor, ma già dalla prossima trasferta di Perugia è pronto a tornare al suo posto. Raggiunto a margine dell’evento odierno, ha così risposto alle domande dei cronisti:

Sei stato scelto come testimonial per la presentazione di questa partnership con Banca Intesa. Cosa significa per te essere un giocatore che ha fatto tutta la trafila delle giovanili, esordendo poi in prima squadra?

«Sicuramente è un onore essere qui, rappresentare il Brescia e la brescianità è un sogno che avevo sin da bambino e ogni giorno che indosso questa maglia sono l’uomo più felice del mondo».

Veniamo all’aspetto tecnico. Molte critiche, molte accuse a questa difesa anche se tu ultimamente hai giocato poco. Cosa rispondi a riguardo?

«Fa male prendere così tanti gol, è però un lavoro che riguarda tutta la squadra. Le colpe vengono attribuite ai difensori e al portiere, ma così come gli attaccanti, quando non fanno gol, devono essere serviti al meglio da difensori e centrocampisti, allo stesso modo quando si difende la difesa deve essere supportata da centrocampisti e attaccanti. Ci prendiamo comunque le nostre colpe, insieme al mister e al suo staff lavoreremo per subire meno gol».

Non pensi ci sia un problema tecnico legato alle individualità, dato che tu, Mateju, Pajac e Karacic siete giocatori adatti a giocare a tre con i due quinti sugli esterni mentre ora la squadra manovra bene giocando a quattro? Non dovete adattarvi a movimenti nuovi, magari uscendo di meno?

«Sinceramente ho sempre giocato a quattro e qualche volta soltanto a tre. Migliorare richiede lavoro e tempo e ci vogliono i risultati prima possibile».

Come hai osservato tu è un discorso che riguarda non solo i singoli, ma anche l’intera squadra. A pagare però sono sempre i singoli, visto anche il tuo avvicendamento con Chancellor. Il mister ti ha spiegato questa scelta?

«Non mi deve spiegare nulla, fa le sue scelte, ha scelto Chancellor per queste partite e l’ho accettato. Sono già focalizzato sull’allenamento di domani, per allenarmi a mille all’ora e farmi trovare pronto per la prossima gara con il Perugia».

Alla fine però dopo sette partite il Brescia ha la media di due punti a partita, che a fine stagione porterebbe comunque in serie A. I risultati ci sono…

« eniamo da una sconfitta brutta con quattro gol presi. C’è chiaramente un po’ di sconforto, sarebbe stata sicuramente meglio una vittoria, però ogni tanto qualche schiaffo fa bene. Ci vuole equilibrio: non eravamo fenomeni prima e non siamo scarsi adesso».

Ti sei spiegato da dove è nata una sconfitta di tali proporzioni?

«Ci siamo fatti prendere dall’entusiasmo dopo il 2-2 invece saremmo potuti arretrare per difendere il risultato. La mentalità che ci trasmette il mister è però quella di cercare sempre la vittoria quindi siamo andati in avanti, ma ci siamo scoperti agli attacchi del Como. Domani analizzeremo tutti gli episodi e lavoreremo di più».

Chancellor quasi certamente non tornerà in tempo per Perugia a causa dell’impegno con la sua Nazionale. Sei pronto a rientrare? Pensi ci potrà essere un ballottaggio con Papetti?

«Si, sono pronto e mi farò trovar pronto. Per quanto riguarda Papetti, vedremo, parlerà il campo».

Dal punto di vista del tuo percorso personale, nasci centrocampista. Hai ancora qualche retaggio da centrocampista su cui devi lavorare per migliorare la fase difensiva?

«Sicuramente devo migliorare. Essere stato centrocampista è un valore aggiunto quando impostiamo, devo però migliorare la fase difensiva».

Il Brescia è terzo in classifica. Abbiamo parlato dei difetti, qual è secondo te invece un pregio di questa squadra?

«Siamo una squadra sempre all’attacco, facciamo tanti gol, ma dietro siamo sempre esposti ai pericoli. Questo non deve essere un alibi, dobbiamo migliorare e lo faremo nel minor tempo possibile».

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