INZAGHI: “IL CAMMINO RESTA POSITIVO. I PROBLEMI DIFENSIVI SONO DI SQUADRA ED ESISTONO DA TEMPO”

”Olzer viene dalla Primavera, non bisogna gettargli la croce addosso. Sul 2-2 una grande squadra avrebbe portato a casa il pareggio”

Brescia. Mister Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dopo la sconfitta subita in casa dal Como. Ecco come il tecnico valuta la prestazione e il momento.

Sono un campanello d’allarme i dieci gol subiti nelle ultime quattro partite? Quanto sono gravi i problemi difensivi di cui ci parla da tempo? 

«I problemi difensivi vanno risolti, ma penso ci sia un problema anche di squadra, perché negli ultimi anni il Brescia ha sempre subito troppi gol. Noi però dobbiamo ribellarci a questo, dobbiamo migliorare la fase difensiva, che deve essere di squadra, tenendo però di buono ciò che davanti stiamo facendo. Concludiamo comunque questo mini ciclo di sette partite con positività, peccato per l’ultima, anche se siamo stati comunque bravi a raggiungere per due volte gli avversari. Lì poi la squadra ha creduto di poterla vincere e probabilmente avremmo dovuto essere più esperti, ma ciò ci farà crescere». 

Come valuta la prestazione di Olzer? Non ha dato la giusta scossa e ha perso il pallone da cui si è generato il contropiede del 3 a 2 del Como…

«Olzer l’anno scorso giocava nella primavera del Milan. Noi richiediamo sempre i giovani, poi al primo errore li mettiamo in croce. Lasciamolo lavorare, è entrato in un momento della partita difficile e purtroppo gli è capitata quella palla, anche se avremmo potuto metterci una pezza da squadra. Olzer ci darà gioie e dobbiamo lasciarlo lavorare sereno, perché avrà modo di crescere». 

Ci sono state partite in cui il Brescia ha sofferto di più, ma poi è sempre riuscito a raddrizzarle. È forse mancato oggi qualcosa nell’approccio? 

«Secondo me non siamo partiti benissimo, poi la squadra ha creato tanto. Loro non han fatto tanti tiri, però oggi siamo stati penalizzati da ogni tiro in porta. Questa è una lacuna su cui dobbiamo lavorare, la squadra in fase offensiva ha costruito tanto, meritavamo qualche gol in più, sul 2-2 poi la squadra ha avuto la percezione di poterla vincere, con lo stadio che ci spingeva, e sarebbe stato difficile far arretrare il baricentro ai miei giocatori. Dobbiamo lavorare sui difetti e tenerci i nostri pregi. La sosta ci farà lavorare bene, cercheremo di ripartire come abbiamo sempre fatto». 

Como oggi al 100% come produttività offensiva, ma il Brescia ha creato un po’meno. La partita è stata piena di intenzioni a metà. Concorda con questa analisi? 

“Loro sono andati in vantaggio, poi si son chiusi. Noi abbiamo fatto tanto possesso e tanti cross. La squadra ha creato, poi è mancato l’ultimo passaggio su cui di solito siamo molto precisi. Adesso rivedremo la partita, accettiamo però il risultato del campo. Una grande squadra probabilmente, dopo aver raggiunto così il pareggio, lo avrebbe portato a casa. Noi invece siamo andati all’arrembaggio, volevamo vincerla e questa mentalità va tenuta. La partita ci servirà da lezione». 

La scelta di marcare a zona con un ariete come Cerri da cosa è stata dettata? 

«Noi marchiamo sempre così, i calci piazzati sono sempre stati il nostro punto forte ma oggi abbiamo sbagliato. Noi marchiamo sempre così, potevamo essere più bravi, però capitano anche gli errori». 

Nel momento in cui il Brescia sembrava essere entrato nel consueto “formato rimonta” con il pareggio di Bajic, è invece arrivato un blackout fatale. È stato più un problema mentale o di stanchezza? 

«È stato banalmente un errore individuale. Avremmo dovuto essere più bravi sulla respinta di Joronen, avevamo due giocatori in vantaggio che avrebbero dovuto andare sulla palla. Come detto prima però questi errori ci faranno crescere, la grande squadra sugli errori migliora. Lo spirito e la voglia non son mancati». 

Troppi errori individuali e la mancanza di chi, come Leris, salta l’uomo e crea quegli spazi oggi trovati raramente. Cosa non ha funzionato nel piano partita? 

«Questo lo rivedremo. Non possiamo però pensare a Léris e Bisoli, perché abbiamo una rosa che può sopperire all’assenza di due giocatori così importanti. Il risultato oggi non ci premia, dobbiamo fare mea culpa e cercare di vedere quanto di buono abbiamo fatto per tenercelo stretto e quello che non è andato cercheremo di migliorarlo dalla prossima». 

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