In un’intervista a Bresciaingol.com, il sindaco torna a parlare delle rondinelle: “Con il Crotone sarò allo stadio. I miei rapporti con Cellino? Formali. Nuovi ingressi in società? Ci vuole pazienza”
Brescia. In occasione della presentazione della Germani Pallacanestro Brescia a Santa Giulia, il sindaco Emilio Del Bono ci ha rilasciato un’intervista esclusiva nella quale dopo tanto tempo torna a parlare del Brescia e, forse per la prima volta, dei suoi rapporti con Cellino e delle voci che girano in città da ormai diversi mesi relativamente a soggetti interessati a entrare nel club biancoazzurro.
Signor sindaco, soddisfatto dell’inizio del Brescia?
”Molto. Direi che anche la scelta dell’allenatore è stata azzeccata dal presidente Cellino. Con il Crotone tornerò allo stadio. Anche quest’anno ho fatto l’abbonamento (il presidente delle rondinelle il giorno in cui s’insediò disse che anche il sindaco avrebbe dovuto pagare il biglietto e così è, ndr) e anche se è venerdì 17 non temo la scaramanzia. Spero di vedere una squadra ancora in grande forma”.
In passato ci sono state divergenze di vedute tra lei e Cellino, come sono ora i vostri rapporti?
”Formali. Lui fa il presidente del Brescia e io faccio il sindaco”.
Dopo aver fatto confusione negli ultimi due anni ora il presidente ha dato stabilità tecnica. Si aspettano i risultati sul campo…
”Credo ci sia tutto per puntare alla serie A, detto che come piazza avremmo potenzialità da Champions League. E non intendo solo dal punto di vista economico, ma anche per via dei tifosi: quando ci sono i risultati, lo stadio si riempie. Ma è un vecchio discorso quello della stabilità nel massimo campionato. Ci ha provato, anche con risultati straordinari per un po’ di tempo, Gino Corioni che aveva alle spalle una grande banca che gli ha permesso di fare certe cose. Ora c’è bisogno di un progetto a respiro medio-lungo”.
E intanto da mesi in città sono tornate a circolare voci di soggetti interessati al Brescia. Lei cosa sa?
”Sono come San Tommaso. Ho provato sulla mia pelle quanto sia difficile far avvicinare gli imprenditori al Brescia quando la società navigava in pessime acque. Penso però che ci voglia anche il tempo e la pazienza affinché le cose maturino”.

























