(PRIME) IMPRESSIONI DI SETTEMBRE

Squadra a punteggio pieno, ma Inzaghi indica ancora dove migliorare

Brescia. Se tre gare sono ancora poche per parlare di trend positivo ,sono dolci, dolcissime le impressioni di questo settembre che, un po’ malandrino , sabato al Moccagatta si è travestito da agosto tanto da far temere per i primi 45 minuti di gara una difficoltà fisica dovuta alla temperatura ancora soffocante. Un’impressione, durata per l’appunto solo un tempo. il tempo di regalare all’Alessandria la sensazione di poter tenere testa alla capolista, a tratti di sovrastarla, di riuscire a colpirla proprio là dove i nervi, o per meglio dire gli spazi, sono purtroppo ancora scoperti.

Trilogia. Solo un’impressione, un colpo di calore, uno scherzo della mente. La squadra rientrata sul terreno di gioco si è rivelata arrembante, concreta spietata e mai sazia. Gli spazi si sono aperti  e finalmente il verde tutt’intorno e ancor più in là è stato solo delle rondinelle. E sopra un’erba che davvero sembrava quasi mare, la rete della pesca biancazzurra si è gonfiata per ben tre volte, regalando una vittoria netta, meritata, un’altra gemma  incastonata in un trilogy di gare quasi perfette. Quasi si, perchè come dice mister Inzaghi è evidente come alcune cose  siano ancora da sistemare  anche se, quando vinci sempre, hai l’impressione che le partite siano meno complicate.

Padroni delle danze. Il gol  preso  rivela qualche difetto rispetto al modo in cui si è lavorato per rendere la squadra più solida in difesa e ridurre il numero di gol subiti, ma la sensazione  è quella di una compagine che guida le danze lasciando le Cenerentole a guardare, in attesa di invitare al gran ballo le prime ballerine della categoria. E’ lucido il mister, soddisfatto ma non pago, condottiero appassionato che sprona i suoi, li abbraccia e trasferisce tutta la sua leadership con un linguaggio del corpo che conquista.

Un uomo consapevole che, a differenza di quello raccontato nello splendido pezzo della PFM da’ l’idea di essere in cerca di tutto tranne che di se’ stesso.