SARÀ CHE NON TI VEDO DA UNA SETTIMANA…

Tifosi biancazzurri in attesa di rivedere in campo la squadra dopo la lunga pausa per le nazionali e la chiusura del mercato estivo

Brescia. La luna sembra strana davvero, vista dall’alto della classifica di serie B sembra quasi di toccarla e poterla portare a casa. L’attesa per il match di sabato 11 al Moccagatta (finito di sistemare per lo storico ritorno in serie B) è di quelle febbrili, che non passano mai, come i giorni che ti separano da qualcuno che ti fa battere il cuore, che ti piace cosi tanto da non sembrarti ancora reale, da non poter aspettare neanche un’ora di più per rivederlo.

Un bel biglietto da visita. E se le bombe delle sei non fanno male, quelle delle 14 in quel di Alessandria rischiano di fare malissimo alla compagine piemontese che ospita l’attacco più prolifico della categoria, dopo aver già sentito sulla pelle tutta la ruvidezza di un campionato duro e crudo: è la serie B bellezza! E dopo l’ambo di Terni e la cinquina al Rigamonti una vittoria ad Alessandria sigillerebbe il potenziale da Bingo delle rondinelle. Volare basso? Assolutamente si, ma in questa terra di mezzo che è la sosta, è bello anche sognare e farlo in grande.E’ un Brescia solido, intelligente, fisico e divertente quello visto fin qui, capace di creare splendide geometrie dal centrocampo in su, con un Van de looi che sembra Von Karajan, e di mandare in gol con una certezza da teorema matematico. E se la difesa non è ancora in equilibrio perfetto, JJ tra i pali è una diga di certezze, ti fa stare sereno.

Un nuovo ciclo. Certo il mercato estivo qualcuno se l’è portato via, verrebbe da dire per fortuna pensando a stelle che non brillano più, ma i nuovi arrivati sono giocatori da leccarsi i baffi, come Palacio, il bocconcino più appetitoso della serie B del quale rimane impresso lo splendido assist con cui ha mandato a segno Moreo. La squadra dà l’idea di essere la piu solida atleticamente e tecnicamente di quelle viste nel corso delle ultime stagioni, sia di quella che conquistò la serie A sia, paradossalmente, di quella che la serie A la gioco’

Maturità ti avessi preso prima. Ma se Palacio sembra Dante e Tramoni Ariosto, sabato al solito posto ci sarà anche lui, mister Inzaghi,  colui che ha cucito addosso a questo nuovo Brescia un vestito perfetto, dandogli credibilità come fa una griffe di alta moda su un capo di abbigliamento. E  forse è vero,  l’abito non fa il monaco, ma questa squadra sembra già vestita da serie A e se non si può certo ancora parlare di amore totale fra il mister e il pres, si può certamente intuire rispetto e una sorta di tacita complicità che a volte , più dell’amore, costituiscono le basi per costruire qualcosa di solido e duraturo. Chi non ha mai fatto mancare il proprio amore sono i tifosi e adesso finalmente si vedono ripagati da un gruppo con un cuore grande e da quanto visto fin qui anche un cervello  sopraffino e quando questi due elementi sono in equilibrio tutto diventa realizzabile.

Sono tanti questi amici, forse cambiati certo un po’ diversi ma con tanta voglia di tifare ancora la loro squadra.

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