Nella scorsa stagione 16 gol per il francese: ora è infortunato, ci pensano gli altri. Ben 9 gol in 3 partite senza dover ricorrere a lui
Brescia. C’era una volta il Brescia Ayè-dipendente. Sembra una vita fa, erano solo pochi mesi fa. Il centravanti francese, vituperato nell’anno di serie A fino al punto da fargli arrivare nella sede del Brescia calcio degli insulti scritti sopra le buste di posta privata (chissà poi chi sarà stato a consentire di manomettere quelle missive perchè è chiaro che ci sia stata una connivenza…), in B aveva finalmente trovato la comfort zone segnando la bellezza di 16 gol senza rigori (terzo miglior cannoniere del torneo 2020-2021 dietro a Coda con 22 e 4 penalty e Mancuso autore di 20 centri e 2 tiri dal dischetto). Sulla scia dell’exploit della scorsa stagione, si pensava che questo potesse essere l’anno di Ayè, quello della definitiva consacrazione.
L’infortunio. Il francesino con le trecce colorate non aveva però fatto i conti con il peggior incubo di un atleta: gli infortuni. Niente di grave, ma il menisco con relativa operazione richiede sempre almeno un mese per ristabilirsi. Il ko è arrivato a Crotone in Coppa Italia il 16 agosto e il destino pare avere in serbo di far recuperare Florian non prima della gara, stavolta al Rigamonti, proprio contro i calabresi in programma nel week-end dal 17 al 19 settembre.
Tocca agli altri. Senza dover ricorrere ad Ayè, il Brescia ha segnato 9 gol nelle prime tre partite ufficiali di questa stagione: 2 a Crotone (Van de Looi e Bajic), 2 a Terni (doppietta di Bajic), 5 al Cosenza (doppietta di Van de Looi, gol di Jagiello, Tramoni e Moreo). Fino a qualche giorno fa il ritornello era: “Vero che ripartiamo dai 16 gol di Ayè della scorsa stagione, ma se gli viene il raffreddore cosa succede?”. Succede che segnano gli altri. Lasciando che l’ex Clermont possa recuperare senza fretta. L’ Ayè-dipendenza è finita.

























