Alle 18 al “Liberati” contro una Ternana che punta in alto. Ma le rondinelle hanno bisogno di partire al meglio
Brescia. Signori in carrozza, si parte. Il Brescia inizia da Terni il suo 63esimo campionato di serie B. “Che barba, che noia” direbbe Sandra Mondaini. Ma così è, anche se non ci pare. Per l’ennesima volta si cerca di uscire da quella “mediocrità” indicata da Cellino come un punto di partenza che bisognava lasciare quando lui prese il club ormai quattro anni fa. E che invece è ancora realtà.
Debutto di fuoco. Dopo l’eliminazione in Coppa Italia a Crotone (vista e rivista era una partita da portare a casa, anche alla luce delle numerose assenze dei pitagorici), ci si attende l’urlo della Leonessa. Tornare dal “Liberati” con un risultato positivo sarebbe quanto di più rinfrancante dopo la scorsa stagione che non ha portato in dono l’obiettivo dichiarato del ritorno in serie A, dopo una rimonta che ha strozzato però in gola l’urlo più bello, dopo una ripartenza con un ritiro a Darfo nel quale Inzaghi ha lavorato con un gruppo per ritrovarsene poi un altro. Giocare in casa di una squadra che ha stravinto lo scorso campionato di serie C, che ha vissuto una stagione da gol in tripla cifra e che proprio in attacco si è ulteriormente rinforzata con la coppia Donnarumma-Pettinari, non è il migliore dei debutti possibili. Ma può essere anche il modo migliore per togliersi la scimmia dalla spalla, gettare via la maschera e lanciare un messaggio a tutto il campionato: se il Brescia c’è potrebbe già essere un buon momento per dimostrarlo.
Punto di domanda e prime certezze. Con ancora una settimana e mezza di mercato, le situazioni aperte sono diverse. Joronen e Bisoli i casi aperti. Il portiere finlandese continua a sembrare un separato in casa e l’ormai ex capitano pare già superato nelle gerarchie dall’ultimo arrivato Bertagnoli. Sarà, ma a due così non rinunceremmo tanto in fretta. E se fossero loro a non voler più rimanere bisognerebbe chiedersi il perché. Ma è anche il Brescia delle prime certezze: Bajic è uno di questo. Il centravanti granatiere ex sta dimostrando di essere uno che in categoria ci sta eccome: sponde, fisicità, gol.
La chiave. A Terni il bosniaco non avrà partner veri e propri, piuttosto due trequartisti giovani e vogliosi di lasciare il segno come Leris e Tramoni. Saranno loro a dover andare a cercarsi subito la posizione, dietro i due mediani della compagine umbra. Il 4-3-2-1 di Inzaghi al cospetto del 4-2-3-1 di Lucarelli consente almeno all’inizio una superiorità numerica in mezzo al campo che va sfruttata al meglio.
Problema ativico e nuove armi. A Crotone si è ripartiti da dove ci eravamo lasciati: troppe incertezze difensive che portano sempre a gol presi, spesso evitabili, che poi obbligano a rimonte o comunque a dispendio di energie. Inzaghi dice che vuole andare a comandare, ma a Terni potrebbe andar bene anche una partita di densità a centrocampo, di riconquista rapida del pallone e ripartenze improvvise per sfruttare velocità e tecnica del duo Tramoni-Leris.
Sfida tra bomber. Ternana-Brescia è anche Lucarelli-Inzaghi. Due grandi bomber del calcio italiano. Due prime punte così diverse tra loro (potente e di manovra il livornese, rapido e opportunista il piacentino) eppure così simili perchè la via del gol poi è sempre quella. Insieme hanno segnato quasi 400 gol tra i professionisti: 200 Lucarelli, 198 Inzaghi. Poi magari il calcio è talmente strano che Ternana-Brescia può anche finire 0-0, ma i numeri dicono altro.
Precedenti. Sono 18 le partite giocate finora al Liberati dalle due squadre. La Ternana ha vinto 7 volte, 6 i pareggi, 5 i successi dei biancoazzurri. Per il Brescia il “Liberati” non è proprio un campo amico: nelle ultime quattro partite, tre vittorie delle Fere e un pareggio. Il Brescia non vince da 7 anni: 17 settembre 2014, 2-1 con i gol di Mitrovic e Di Cesare a ribaltare il vantaggio di Antenucci su calcio di rigore.
Le formazioni. Ternana (4-2-3-1): Innarilli; Ghiringhelli, Boben, Kontek, Salzano; Agazzi, Proietti; Peralta, Falletti, Furlan; Donnarumma. All. Lucarelli
Brescia (4-3-2-1): Joronen; Mateju, Cistana, Mangraviti, Pajac; Bertagnoli, Van de Looi, Jagiello; Tramoni, Leris; Bajic. All. Inzaghi

























