LUCARELLI: “OCCHIO CHE IL BRESCIA PUO’ RIPORTARCI SULLA TERRA”

L’allenatore della Ternana: “Bisoli da noi? E’ la prima che sento… La vicenda Martella fa capire il tipo di Brescia che ci troveremo di fronte”

Terni. Alla vigilia di Ternana-Brescia ha parlato Cristiano Lucarelli. L’allenatore della Ternana dimostra di temere le rondinelle e l’eccessiva euforia creatasi attorno alle Fere dopo la vittoria a Bologna in Coppa Italia. Inoltre dimostra di non aver gradito la vicenda Martella con il lungo tira e molla.

Mister, come sta la squadra?

“Benino, non benissimo. Arriviamo a questo impegno molto difficile con una squadra esperta che ha più partecipazioni in assoluto nel campionato di serie B, con un allenatore bravo.Squadra forte che negli ultimi quattro anni (da quando è arrivato Cellino) ha fatto un percorso di alto profilo. Squadra che, per tradizione e per la qualità dei giocatori, come intelaiatura è di serie A, da altissima classifica, poi hanno fatto degli innesti di livello molto alto, facendo negli ultimi giorni due colpi di mercato che ne alzano ulteriormente la competitività. Per questo domani è indubbiamente un bel test per noi, per capire a che punto siamo della nostra condizione fisica e mentale, se riusciremo a fare un campionato all’altezza”.

Come vive la vigilia del campionato?

“Sono sereno, fiducioso . Nessuna emozione. In 40 anni di calcio , sono rimaste poche cose che mi possano emozionare nel calcio, al di là della curiosità di misurarmi con bravi allenatori. Purtroppo calcisticamente non ci sono emozioni che mi possano fare emozionare. Da quest’anno mischierò sempre le carte anche nell’ultimo allenamento per non  dare vantaggi agli avversari. Non sono io che mi devo occupare dei report medici dei giocatori. Io farò la convoncazione oggi pomeriggio dopo l’allenamento e da parte mia saprete chi è a disposizione e chi no”

Bisoli è un giocatore che vi interessa?

“Lo sento dire da voi oggi. Io ho letto dalle mie parti,  che il Pisa ha fatto un’offerta milionaria per Bisoli, quindi non si dice che è in arrivo a Terni. Oggi la Ternana è messa in mezzo a tante trattaive per alzare il prezzo dei giocatori quando la società non ne ha nemmeno parlato. In questo momento Bisoli me lo immagino come avversario domani, quindi per me il discorso mercato rimane congelato”.

Per quanto riguarda il rettangolo di gioco: emblema della serie B sarà da una parte il Frosinone, dall’altra il Parma . La Ternana, come collettivo, si piazza nel primo caso (visto l’ottimo collettivo dimostrato a Bologna anche per chi entrava dalla panchina) o nel secondo col Frosinone? 

“Sulla partita con il Bologna, al di là del clamore del risultato, la mia personale lettura della partita francamente è quello che è successo dal sessantesimo minuto in poi, prima era l’anormalità, l’eccezione ovvero il fatto che siamo andati sul 5-1 per noi. I tifosi fanno bene a sognare, ma io sarei un pò più misurato nei giudizi.  Sorensen, per esempio, è un giocatore di 1.95m pesa 100kg che gioca a 38°a Bologna, contro giocatori che hanno fatto gli Europei e la coppa America, ovviamente non è così performante, il suo non è stato un black-out. Al sessantesimo il Bologna ha deciso di fare il Bologna. Prima non è la realtà. Peraltro sono soddisfatto della prestazione dal sessantesimo col nostro modulo 3-5-2 (momento veritiero per quel che mi riguarda)

Teme che il Brescia vi riporti sulla terra?

“Lo spererei. Vengono da un0eliminazione non meritata dalla coppa italia a Crotone; la situazione di Martella ci conferma che domani non ci stenderanno il tappeto rosso e noi dobbiamo ridimensionarci altrimenti sarà molto compliacato per noi. Il campionato di serie B lo è. Per i giudizi sui giocatori è ancora presto, sia perchè manca ancora la condizione fisica e poi c’è ancora il mercato apertissimo. Ci sono squadre, come il Frosinone, che faranno clamori sul mercato. E’ ancora presto per dare giudizi. Domani l’unica cosa è cercare fare punti”

Che partita prevede?. Si avvicinerà più alla prima o alla seconda parte della partita disputata a Bologna?

“Saremo più vicini alla seconda parte della partita con Bologna. Non mi aspetto più che la Ternana metta l’avversario dentro la propria metà campo per 95 minuti, sarebbe straordinario. Gli altri non sono meno attrezzati di noi e quindi ci metteranno in difficoltà sicuramente; ci sono squadre che da più tempo sono concentrati sull’obiettivo, ne sono più consapevoli sia nella programmazione che nella costruzione della squadra stessa a inizio stagione rinforzando laddove lo reputano necessario, per noi nessuno è in grado di dire con ceretezza quello che sarà il nostro campionato. Ce lo costruiremo partita dopo partita, come è stato l’anno scorso,cercnado  prestazione dopo prestazione ci siamo creati una organizzazione, una autostima e una consapevolezza che alla fine ci ha fatto dire che siamo stati forti, nonostante le incognite della partenza.Riprendendo le parole di Luca Leone: noi siamo diventati forti strada facendo. I giocatori bisogna metterli insieme, devono andare d’accordo, parlarsi, conosccersi, aiutarsi, frequentarsi, andare a cena insieme, scherzare nello spogliatoio, giocare alla play station insieme. Tecnicamente i giocatori sono bravi e vedremo se si esprimeranno secodno le aspettative;  bisogna diventare un gruppo e speriamo di conservare la stessa simbiosi dell’anno scorso. Ogni partita è un test che ti può fare avere giudizio positivo o negativo”.

Inzaghi l’ha elogiata per l’operato svolto finora con la Ternana e per il campionato dell’anno scorso e per la pre-season, sostenendo inoltre che la Ternana è forse l’avverasrio più ostico in questo campionato proiprio per l’entusiasmo che ha e in quanto neo promossa. E’ così? 

“Penso che è più difficile per noi incontrare il Brescia. Ognuno ha delle strategie di comunicazione. Conosco bene Pippo e ho buoni motivi per non fidarmi totalmente di quello che dice”.

Pensa che la vittoria di Bologna possa costituire paradossalmente un problema per la squadra, alimentando troppo entusiasmo, o che abbia dato una consapevolezza. Sono più coinvolti da questo entusiasmo o teme che possano in qualche modo essersi montati la testa? 

“No, i ragazzi  sono allineati, è il contesto intorno forse che non lo è. Dobbiamo pensare ad allenarci e a preparare al meglio una stagione, quello che si dice in questo momento che non ci sono ancora partite di campionato è un pò tutto aleatorio, non avendo riferimenti ben precisi. Da domani ci sarà da scrivere di calcio. 

I ragazzi sono allinteati. L’ultima mezz’ora di Bologna ci ha fatto ridimensionare e ricordare chi siamo. 

Conoscendo bene Pippo Inzaghi come allenatore quale potrebbe essere un punto particolare da tenere sotto osservazione, un punto di forza quale sarà?

Troviamo una squadra che fino all’ultimo starà in partita, che apllicherà la mentalità del loro allenatore e cioè di non mollare mai, fino all’ultimo starà in partita.

Un elemento non trascurabile che potrebbe essere un ostacolo domani è che non abbiamo un campo perfetto in questo momento e uno degli ostacoli domani oltre alla forza di un Brescia che anche con gli utlimi colpi di mercato dimostra le propire intenzioni( se non è la favorita è tra le primetre/quattro ) e sono allenati da un allenatore che col Benevento ha fatto risultati eccezionali.

Che partita si aspetta domani?

Mi aspetto una partita molto tattica, non ci affronteranno a viso aperto,per quanto siamo  neo pormossi; chi ci riuscirà è perché sarà più forte di noi. Staranno attenti alla fase di non possesso, non per difensivismo, cercheranno di neutralizzare le caratteristiche degli avversari, i loro punti di forza quindi non sarà una partita esplosiva per diversi motivi , un po per il campo, un pò per il caldo e per tante situazioni.

Mister, sembra un po strano tutto ciò, siete rimasti in quattro di attaccanti ad allenare tra serie A e B, e cioè Pippo e Simone Inzaghi, Alietti e tu; gli altri sono tutti centrocampisti, difensori o addirittura non hanno mai nemmeno giocato. Tu e Inzaghi mettete insieme quasi 600 gol per cui uno è pèortato a pensare che domani sia una partita di attacco spudorato.

“Sarà difficile tenere l’intensità per 95 minuti e qualcosa ci scappa. L’ultima mezz’ora le squadre saranno un pò più sfilacciate. Dal punto di vista stilistico sarà difficile mantenere una certa intensità. Pippo, come allenatore,  è uno molto concreto e seguirà un’impostazione”. 

Il Brescia lavora molto sulle ripartenze, sulla capacità di assorbire l’impatto con l’avversario. Vuole un approccio più prudente (impostazione 4-2-3-1) e fare uscire l’avversario o lo aspetterete?

“Dico che non proporrò qualcosa di diverso: denoterebbe insicurezza, quindi ci difenderemo quando saremo costretti, e se l’avversario lo farà per 95 minuti gli faremo i complimenti. Oggi rimettere in discussione ciò che ci ha dato certezze non avrebbe senso, il mercato è stato organizzato e proposto anche su questo.  L’allenatore quando da idee alla squadra sa anche quali potrebbero essere i punti deboli per cui ci lavori (noi fino a Frosinone eravamo in difficoltà a mantenere una cetrta intensità). Fino ad ora sappiamo bene quali sono i rischi e i pericoli per  noi e ci lavoriamo. Il discorso delle marcature preventive è uno degli aspetti più importanti. Si deve proporre il gioco stando attenti alle ripartenze. Le preventive diventano determinanti e poi dobbiamo diventare un po più scaltri nella gestione dei falli.

Martella, arrivato ieri, difficilmente convocabile domani, sarà collocato a centro campo?

“Di Martella ne parlerò quando sarà un giocatore ufficiale della Ternana. Non possiamo tesserarlo fino a lunedì. Di Salzano sappiamo che offre doppia possibilità di impiego (io dico tripla potrebbe fare anche l’esterno alto. Celli anche lui può essere impiegato centrale ,terzino, da la possibilità se andiamo a 5 di fare il quinto.Rientra tutto in un discorso di adattabilità. Abbiamo scelto proprio giocatori che hannpo queste pecularità”.

Il rientro di Kontek da qualche possibilità in più in mezzo alla difesa?

“Sì. Ci sono tante valutazioni da fare”.

Il Brescia secondo lei, al di là del blasone, è una delle favoritissime del campionato, con Joronen, Cistana, Van de Looi, Ayé, Bajic: sono 5 fra i primi interpreti dei loro ruoli, non citando poi Palacio. Leris e Tramonì che potrebbero giocare trequartisti in un 4-3-2-1.  Sono due giocatori non noti al grande pubblico, ma che lei conosce benissimo, degli under, che problema rappresentano soprattutto sul piano tattico se giocano col doppio rifinitore?

“Nel caso i nostri 4 devono stare più stretti se giocano col doppio rifinitore, se giocano con due esterni larghi allora diventa un duello individuale sugli esterni, con un 2vs1 centrale. Se fossero con i due trequartisti i nostri terzini dovranno stare più vicini ai centrali e altrimenti dovranno uscire con la giusta cattiveria nel momento in cui si trovano questi giocatori tra le linee. Potrebbe essere una chiave di volta della partita: cercare loro di trovare, tra i nostri due mediani, uno spazio per poter fare una sorta di 5 vs 4; in fase difensiva dobbiamo stare attenti e se avremo palla noi per la maggior parte del tempo allora saremo bravi a non creare a loro le occasioni

Per quanto riguarda i terzini, molto forti, ma che sono forse l’unico punto di non eccellenza del Brescia,  attaccano molto spingono molto , hanno forza di gambe, potrebbero essere pericolosi per Voi?

Abbiamo visto un Brescia è in ottima salute a Crotone , sicuramente. E’ una gara da prendere con le molle, molto insidiosa. Tutte le squadre comunque sono pericolose. In serie B tutte le squadre possono da ultima in classifica possa vincere in casa della prima; è un campionato atipico, particolare, speciale. Non ci sono partite semplici. Ogni partita è insidiosa, in serire B è normale, l’importante lì è la testa ( i famosi 10 centimetri) per riuscire ad evitare gap che ad inizio stagione possano dare problemi.  Bisogna tenere un certo tipo di mentalità per costruire delle certezze e la consapevolezza.

Alla luce della partita di Bologna Peralta, che fino all’anno scorso doveva ancora capire un pò chi dovesse essere) sembra  entrato in quella mentalità?

A Bologna i primi venti minuti di Bologna, è troppo timido, non mi è piaciuto (faceva solo il compitino). Dopo i due gol effettivamente ha migliorato la prospettiva e anche l’atteggiamento. Lui ha dei margini di miglioramento soprattutto dal punto di vista mentale. Per lui l’importante è rientrare immediatamente nel carroarmato e dimenticare Bologna. Domani verrà valutato dal punto di vista psicologico (i due gol lo avranno caricato o rilassato). E’ avantaggiato come preparazione fisica. Io, in teoria,  dovrei cambiare sempre i due esterni di sinistra e di destra”. 

Tre mediani e due trequartisti(loro giocano in cinque) non si rischia une feroce minoranza numerica in campo, anche se lei avrà sicuramente le contromisure da adottare? 

“Teoricamente no, dal punto di vista tattico noi siamo sulle posiszioni. Il play loro (Van de Loji)  casca nella zona di Falletti. Le due mezzali saranno riferimento per i nostri due mediani ….e dietro siamo  coperti da un 4vs3; dipenderà da quanto riusciremo a tenere i reparti stretti. Devono restare compatte le due linee centrali di metà campo. Dipenderà da noi, per quanti minuti di intensità riusciremo a dare alla partita”.

E’ pronta la “busta” dell’anno scorso?

“No, queste due partite e gli ultimi giorni di mercato daranno l’idea di come procederemo, di come si svilupperanno le dinamiche. Oggi è oggettivamente difficile prevedere. Devo avere un periodo di tempo ragionevole per vedere come si svilupperà la squadra. Anche l’anno scorso ci è voluto un pò di tempo per chiudere questa busta. C’è voluta la partita di Caserta, l’anno scorso, per far sì che mi esprimessi. Mi ci vuole un periodo di tempo ragionevole per vedere di capire tanti aspetti. Io, per esempio,  una volta al mese, ma diventa pratica normale per me, assisto all’allenamento dall’alto; da lì la mia prospettiva cambia, vedo meglio tutto. Tra un pò di tempo saprò esprimersi in tal senso”. 

Domanda di mercato : un difensore centrale under potrebbe interessare?

Potrebbe interessare un portiere-difensore-centrocampista under poiché  quel mercato non sarebbe chiuso ma il problmea è trovare dei ragazzi che diano delle garanzi e i

Il migliore “millennial” in Italia è in panchina a Brescia ed è Papetti.

Sorride…. 

Avrebbe preferito un avversario più morbido?

“Ci fosse un avversario tale. Siccome sono sportivo e mi interessa il lavoro a lunga scadenza, affrontare una squadra così forte a potrebbe essere un aiuto in vista del secondo campionato che inizierà  l’11 settembre. Incontrare una squdra così strutturata per noi domani è un bel test. Vogliamo che i nostri difetti emergano il prima possibile per riuscire  a correggerli subito o sul campo o in altro modo”.

Lei normalmente gioca la partita sui 5 cambi? Cosa signifca, visto che la maggior parte degli allenatori di B non la utilizzavano l’anno scorso?

Penso che quello sia una strategia per tenere tutti sul pezzo. E’ un aiuto molto importante per un allenatore. Vuo dire riuscire a coinvolgere tanti giocatori anche durante gli allenamneti della settimana. Da la posisibilità di avere un gruppo  molto più pronto alla chiamata, anche per pochi minuti, e questo facilita il mio lavoro.Bisognerà fare fiatare qualcuno che 95 minuti non può stare in campo con un certo livello di prestazione. Avere qualcuno che ti spinge in un momento della stagione in cui non c’è ancora la condizione fisica ideale, serve sicuramente”.

L’altro vantaggio dovrebbe essere il pubblico. La prevendita dei biglietti sta andadno bene. L’anno scorso il rammarico è stato quello di non avere i tifosi a sostenervi. Domani ci sarà una buona cornice di pubblico, e si torna alla normalità pian piano. Che ne pensa?

“In un momento della stagione che non si può essere al massimo della condizione fisica avere qualcuno che ti spinge e  ti da la carica è energia supplementare, sali minerali e vitamine da cui attingere”.

Situazione Donnarumma-Falletti, come stanno?

“Donnarumma è arrivato un po più tardi ma il 4 Luglio ha iniziato la preparazione con Brescia e ha partite nelle gambe. Ha svolto tutta la preparazione. Dal punto di vista fisco è più avanti rispetto a Stefano Falletti che non ha avuto una preparazione fluida per diversi piccoli problemi. Per cui in questo momento privilegerei giocatori che fisicamente stanno meglio e  possono dare più garanzia di tenuta. Per cui, anche se arrivato da poco, ho ritenuto naturale dare a Donnarumma la possibilità di mettere ulteriori minuti nella gambe. Con  Falletti e anche Mazzocchi e  in perfetta condizione avremo a disposizione due attaccanti fortissimi che garantiranno un determinato numero di gol per stare lontani da zone di classifica rischiose”. 

Palumbo sta meglio? 

“Sì e sarà a disposizione della squadra”. 

I giocatori stanno bene? 

“Avevamo qualche timida preoccupazione per Ghiringhelli ma tutto risolto”.

Noemi Zilioli

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