SERAFINI: “BENE BAJIC E TRAMONI, CISTANA LEADER, BISOLI DEVE RIMANERE”

“I nuovi acquisti hanno cambiate le carte in tavola a Inzaghi, ci vorrà tempo per ritrovare gli equilibri in campo e nello spogliatoio”

Matteo Serafini, ex attaccante del Brescia, allenatore dell’Under 17 dellla FeralpiSalò e opinionista per Bresciaingol.com, racconta le sue prime impressione dopo la partita di Coppa Italia persa contro il Crotone.
Cosa è andato e cosa non?
“Inzaghi ha avuto il tempo di lavorare con la squadra a Darfo, ma i nuovi arrivi hanno cambiato un po’ le carte in tavola. Quando ti trovi in queste condizioni si crea un po’ di difficoltà all’interno dello spogliatoio perché ci sono diversi giocatori che vanno via mentre altri arrivano dunque vengono a mancare i principi di gioco. Serve del tempo per capirsi sia umanamente che tecnicamente.
Fatta questa premessa a Crotone si è notato che Bajic è un buon attaccante e potrà sicuramente fare una buona stagione, mi è sembrato motivato e tonico, ha le caratteristiche di una prima punta, che serve al Brescia. Credo che quando anche Moreo entrerà nei meccanismi del mister, e capirà le caratteristiche dei compagni, sarà un valore aggiunto. Cambiano gli interpreti e serve del tempo per migliorare, non si può avere tutto e subito. Sono cambiate molto le dinamiche di gioco all’uscita di capitan Bisoli”.
Cosa ne pensi delle parole di Inzaghi, che si ritiene soddisfatto della prestazione della squadra?
“Giocare contro un 3-4-3 come quello del Crotone non è mai facile, penso che il Brescia sia sceso molto bene in campo, addirittura in certi momenti della gara sembrava essere padrone della partita, sono riusciti a gestire il ritmo e la palla anche se poi è venuto a mancare il goal che avrebbe chiuso i conti. Il Crotone è rimasto in partita e infatti sono riusciti a recuperare”.
La difesa, secondo te, è completa o serve un innesto di esperienza?
“É ovvio che un giocatore di esperienza darebbe più sicurezza a tutto il reparto. Penso che Mangraviti, Mateju e Papetti siano giocatori discreti per la categoria e stanno accumulando minuti e, soprattutto, esperienza. Mi aspetto pero’ un acquisto importante da far giocare vicino a Cistana per evitare quella pressione che potrebbe essere catapultata sui ragazzi, come Mangraviti e Papetti, che sicuramente sono dei giocatori in prospettiva, i quali però potrebbero fare un po’ più di gavetta prima di avere la maglia da titolare”.

Chi ti è piaciuto di più?
“Cistana, senza dubbio, è un giocatore cardine per il Brescia è il leader difensivo sia per la fisicità che per la lettura del gioco, adesso è il miglior calciatore della rosa. Mi è piaciuto Tramoni, ha dimostrato una buona personalità e di essere all’interno della partita, focalizzato sull’obiettivo, si è preso diverse responsabilità che lo hanno portato ad avere ottime intuizioni. Bisognerà capire se riesce a reggere la categoria anche quando aumenterà la fisicità delle altre squadre, però devo dire che è stata una piacevole sorpresa”.
Temi qualche nuova cessione?
“Mi auguro che Bisoli rimanga perché è l’unico che potrebbe trasmettere le sensazioni della piazza ai nuovi acquisti. Il capitano è il solo, avendo avuto varie esperienza tra cui la vittoria del campionato e la retrocessione, che potrebbe far capire, a chiunque entri nel gruppo squadra, quali sono le ambizioni di questa città e di questa squadra. Ogni volta che hai la maglia del Brescia addosso vendi anche la tua immagine, lunedì si vedeva che certi nuovi acquisti, all’ingresso in campo, erano un po’ spaesati dunque bisogna lavorare oltre che sulla condizione anche sul fattore psicologico”.
Tra i possibili colpi c’è anche Lèris, della Sampdoria, che ruolo potrebbe ricoprire a tuo parere?
“Se lo prendono, gli faranno fare il trequartista o la mezzala, non credo che lo posizioneranno sull’esterno perché è un centrocampista d’inserimento. Potrebbe interscambiarsi con Jagiello per portare dell’aria nuova al centrocampo del Brescia”.
Credi che l’innesto di Palacio possa sopperrire all’assenza di Donnarumma?
“Palacio è un calciatore che si presenta da solo, se si trova in una buona condizione fisica in serie B può essere fondamentale per spostare gli spazi. Negli ultimi anni, al Bologna, l’ho visto come un protagonista, anche quando non partiva da titolare è sempre stato determinante. Donnarumma è un giocatore importante e deve sentirsi apprezzato, a Brescia lo è stato. Per colpa di varie situazioni, tra le quali il Covid e i vari infortuni si è trovato un po’ ai margini del progetto e lo scorso anno ha digerito male il fatto di rimanere. Le prestazioni sono state deludenti anche per questi motivi, probabilmente ha bisogno di cambiare ambiente e ripartire da zero e sono certo che quest’anno farà una grande stagione”.

Niccolo’ Trigiani