Trentaduesimi di Coppa Italia: gara secca alle 17,45. Inzaghi con i giocatori contati, ma Modesto sta anche peggio
Brescia. Inzaghi dice: “Siamo in pochi, ma sufficienti per andare a Crotone e passare il turno”. Modesto risponde: “Siamo un cantiere aperto, ma giochiamo in casa e dobbiamo vincere”. Crotone-Brescia è da fuochi di artificio. Match caldo, caldissimo. E non solo perchè in Calabria si giocherà alle 17.45 (esigenze Mediaset, che trasmetterà in diretta sul Canale 20) in un’estate tra le più calde di sempre. La Coppa Italia di quest’anno ti fa entrare subito in modalità a rischio. Non c’è un primo turno morbido (sono i trentaduesimi di finale, chi passa affronterà l’Udinese in Friuli a metà dicembre) con squadre di categoria inferiore, come gli altri anni, per iniziare a farti la gambe e giocare amichevoli agonistiche. No, è subito un “dentro o fuori” e siccome perdere è sempre fastidioso (e al Brescia è già successo in amichevole con il Renate) uscire dalla Coppa con una pari-grado sarebbe un pessimo viatico in vista del campionato che inizierà nel prossimo fine settimana.
Campo tabù. Lo “Scida” è un campaccio per il Brescia. Non c’ha mai vinto. Anzi, ricordiamo pesanti sconfitte: un 4-2 nel 2006, un 4-1 nel 2012, sempre all’ultima giornata. La prima volta in panchina c’era Zeman, la seconda Calori. Adesso è il tempo di Pippo Inzaghi, l’uomo che detesta perdere anche quando gioca a briscola.
Mercato. Dopo settimane nelle quali è rimasto a scrutare l’orizzonte chiedendosi perchè l’uomo che l’aveva voluto a tutti i costi in panchina non gli prendeva i giocatori richiesti, negli ultimi giorni ha visto arrivare uno dopo l’altro Jagiello, Moreo, Linnèr, Bertagnoli, Cavion. Non saranno Viola, Schiattarella, Insigne e Coda come si aspettava, ma è meglio di niente. E intanto nel ritiro di Darfo ha scoperto che due degli iniziali nuovi arrivi (Bajic soprattutto, ma anche Tramoni) non sono affatto male. Perso Donnarumma (peccato, eravamo convinti che SuperPippo sarebbe riuscito a farlo ricucire con il “pres”), in partenza Martella, Inzaghi nella conferenza stampa di sabato non ha nascosto che “qualcuno ancora arriverà”. Palacio? Molto probabile. Ma forse c’è anche dell’altro, come ad esempio un terzino sinistro.
Lavoro e serenità. Adesso serve che anche Pippo metta il suo upgrade. La maniacale cultura del lavoro, la fame di tornare ad allenare in serie A, quell’adrenalina mista a passione che è sempre la stessa da quando giocava in cortile da bambino possono e devono essere una garanzia. Il resto dovrà farlo Cellino, che dopo aver bruciato altri due dirigenti in un paio di mesi (Gemmi e Ortoli) è chiamato a fare “solo” il presidente senza farsi venire i cinque minuti alla prima sostituzione non digerita oppure nel caso di un pareggio che nella sua testa doveva essere una vittoria.
La Coppa tra i dubbi. Tra i 21 convocati per Crotone ci sono alcuni misteri. Joronen è al seguito per giocare o per fare numero come riserva al per altro non convincente Perilli visto in precampionato? Bisoli è stato portato in Calabria per continuare ad essere un punto di riferimento o solo per far numero come sono convinti a Pisa dove l’ottimismo di avere in pugno il cesenate non è poco? Anche il Crotone però ha più di un’incertezza. Non avere ancora ceduto Simy e Messiah blocca il mercato e i tre nuovi arrivi Maric, Contini e Sala oggi non sono ancora convocabili.
Le chiavi. Il Brescia scende allo “Scida” con la coppia d’attacco Ayè-Bajic (16 gol + 12 nella scorsa stagione) che ha già dimostrato di avere una buona intesa. Al centro della difesa il quasi certo neo-capitano Cistana dovrà essere il punto di riferimento di una squadra che da due anni subisce troppi gol. Tramoni è un giocatore di qualità, giovane interessante, seppure con un fisico rivedibile. A Crotone si aggrappano all’ex rondinella Benali e davanti al giovane Mulattieri, del quale si parla un gran bene e che l’Inter vorrebbe vedere maturare in fretta. Giocatori contatissimi in difesa per Modesto, allenatore che contrariamente al suo cognome è ricco di conoscenze tecnico-tattiche e che da crotonese doc sente doppiamente il senso del compito che va trasformato in impresa; nella scia di Juric e Gasperini, due che a Crotone hanno creato i loro laboratori di un calcio che ora va per la maggiore: intensità, duelli a tutto campo, recupero alto del pallone e attacchi negli spazi.
Probabili formazioni.
Brescia (4-3-1-2) Joronen; Mateju, Cistana, Mangraviti (Chancellor), Pajac; Bisoli (Ndoj), Van de Looi, Jagiello; Tramoni; Bajic, Ayè. All. Inzaghi
Crotone (3-4-1-2) Festa; Visentin, Mondonico, Nedelcearu; Zanellato, Giannotti, Vulic, Molina; Benali; Juwara, Mulattieri. All. Modesto
Bresciaingol.com seguirà il match con la cronaca testuale in diretta dalle 17.45, ma già dalla mattinata video, foto e notizie sulla trasferta in terra calabrese. A fine gara subito i voti e un breve commento. A seguire pagelle con giudizi, il commento-analisi del match, interviste, focus e foto del match.

























